Atlas géologique ou vues d'amas de colonnes basaltiques faisant suite aux Institutions géologiques de Scipion Breislak

Demin Giovanni (?); Dall'Acqua Giuseppe; Brocchi Giovanni Battista

Atlas géologique ou vues d'amas de colonnes basaltiques faisant suite aux Institutions géologiques de Scipion Breislak

Descrizione

Titolo proprio: Le mont Somma du coté du Sud

Identificazione: Tavola di scienze minerali e geologiche: Monte Somma

Autore: Demin Giovanni (?) (1786/ 1859), disegnatore; Dall'Acqua Giuseppe (1760/ 1829 ca.), incisore; Brocchi Giovanni Battista (1772/ 1826), coordinatore

Cronologia: post 1818

Oggetto: stampa

Soggetto: astronomia e cosmologia

Materia e tecnica: acquaforte; bulino

Misure: 29,9 x 19,2 (Parte incisa); 27,9 x 16,8 (Parte figurata)

Notizie storico-critiche: La stampa fa parte del quarto volume intitolato "Atlas géologique", allegato all'opera di Scipione Breislak: "Institutions géologiques" pubblicata nel 1818. L'album illustra, in 53 incisioni (più tre non numerate), i siti geologicamente notevoli d'Italia e del resto del mondo: la maggior parte di essi basalti colonnari (Toscano, 2005 ca., 224). Giuseppe Dall'Acqua era specializzato nella rappresentazione di soggetti del mondo naturale, come testimonia la sua collaborazione per opere analoghe commissionate da Federich Hervey, vescovo di Derry e da John Strange, naturalista e antiquario inglese (Toscano, 2005 ca., 224). Il Brocchi, responsabile della "direzione" di questa stampa, è, probabilmente, da identificare nel naturalista Giovanni Battista Brocchi, professore di storia naturale al Liceo di Brescia dal 1801 al 1808, anno in cui fu chiamato nell'amministrazione napoleonica del Regno d'Italia come Ispettore delle miniere, per cui si trasferì a Milano. Brocchi mantenne questo incarico fino allo scioglimento del Consiglio delle Miniere nel 1814 e pubblicò tre trattati mineralogici su alcune valli lombarde e sud tirolesi. Tra 1811 e 1819 compì frequenti viaggi geo-mineralogici in varie regioni d'Italia interessandosi in particolare ai terreni vulcanici di Lazio e Campania (Giacomini V., 1972). E' considerato, insieme a Scipione Breislak e Giuseppe Marzari Pencati, tra i massimi esponenti degli studi di geologia del XIX secolo (Corsi, 2003). Infine, non è certo di poter identificare il disegnatore nel pittore bellunese Giovanni Demin (Alpago-Novello L., 1940).

Collezione: Raccolta d'arte della Galleria Comunale d'Arte dei Musei Civici

Collocazione

Lecco (LC), Musei Civici di Lecco

Credits

Compilazione: Virgilio, Giovanna (2006)

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