Lombardia Beni Culturali

Introduzione

Una sola pergamena dell’anno 1200 è conservata nel Fondo di religione, Pergamene, della quale ci è rimasta anche copia della metà del sec. XIX nello stesso fondo, fra la documentazione che costituisce la cosiddetta ‘Parte antica’ [1]. Trattandosi di un atto privato, ma con la sottoscrizione autografa dell’arcivescovo Filippo (da Pirovano), detta pergamena è passata nel Fondo autografi, Arcivescovi [2], da dove è stata definitivamente ricollocata nel fondo originario. È una donazione alle monache di S. Giulio di Boldinasco, le quali si trasferirono poi a Milano, nel monastero di S. Luca a porta Vercellina, e dopo che questo venne unito alla casa delle Convertite di S. Valeria nel 1562 anche le pergamene del primo monastero passarono a detta casa. Sulla chiesa di S. Valeria e sulla casa delle Convertite abbiamo numerose notizie anche fra le carte del Monastero Maggiore, dal quale la chiesa dipendeva [3]. Dopo la soppressione nel 1786 e l’acquisto da parte del conte Alfonso Castiglioni della ‘domus mulierum ad Deum conversarum apud Sanctam Valeriam’ per farne civile abitazione, le pergamene divennero di sua proprietà [4] e da lui furono affidate al Bonomi affinché le ordinasse, come lo stesso Bonomi dichiara all’inizio del fascicoletto in cui il monaco, ‘ill.mo comite annuente’, ha pensato bene di trascriverle e di corredarle di indici e di note [5].

Nell’Archivio di Stato sono conservati un registro settecentesco (62a), senza data né nome del compilatore, con indicazione sul retro di mano moderna ‘S. Valeria’ (anche se gli atti, che partono dall’anno 1300, non sembrano appartenerle) e un registro datato 1748 (62b) che riguarda documenti tardi.

Note

[1] Pergg., cart. 527, fasc. 238; P. antica, cart. 2271.

[2] Cart. 15.

[3] Cfr. G. GIULINI, Memorie…, ed. II, I, p. 35, III, p. 364; A. RATTI, Del monaco cisterciese don Ermete Bonomi…, in ‘Arch. St. L.’, 1895, I, pp. 324-328 e note relative; E. OCCHIPINTI, Il contado milanese…, p. 19.

[4] Conservate nell’archivio della casa Cornaggia Castiglioni, furono viste prima del 1895 da A. Ratti (op. cit., p. 326) e prima del 1919 da C. Manaresi (Gli atti del comune…, Milano 1919). Oggi non sono state rintracciate.

[5] Biblioteca Braidense in Milano, Mss. Bonomi, AE XV, 32, fasc. III. Sei sono i documenti del sec. XII, e riguardano tutti la chiesa di S. Giulio di Boldinasco. Cinque sono atti privati, che si elencano nell’ordine in cui sono stati trascritti: 1172 novembre 7 (p. 3, n. 2), 1174 aprile 7 (p. 7, n. 5), 1170 aprile 24 (p. 9, n. 1), 1172 novembre 7 (p. 12, n. 3), 1180 agosto 10 (p. 12, n. 6); uno, in data 1173 dicembre 5 (p. 4, n. 4) è dei consoli dei mercanti (ed. C. MANARESI, op. cit., p. 127,n. CX).

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