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Cartiera Burgo
Mantova (MN)

Indirizzo: Via Poggio Reale, 9 - Mantova (MN) (vedi mappa)

Tipologia: architettura industriale e produttiva; cartiera

Caratteri costruttivi:

  • strutture: piloni in elementi prefabbricati in cemento armato; catene, funi e travi in acciaio; basamento in cemento armato
  • facciata: facciata continua in acciaio e vetro
  • coperture: travi reticolari in acciaio
  • serramenti: in metallo

Cronologia:

  • progettazione: 1960
  • esecuzione: 1964
  • data di riferimento: 1960 - 1964

Committenza: Gruppo Burgo Scott

Autori:

  • progetto: Nervi Pier Luigi
  • progetto (struttura copertura): Covre Gino
  • esecuzione (struttura copertura): Badoni Antonio Spa
  • esecuzione (cementi armati): Impresa Nervi & Bartoli

Uso:

  • (attuale) non utilizzato
  • (storico) cartiera

Condizione giuridica: proprietà privata

Descrizione

L'edificio è formato da un ponte sospeso composto da due coppie di piloni in cemento armato a cavalletto, rastremati e inclinati, e da una serie di catene metalliche che sorreggono un grande traliccio in acciaio alto 1,50 m, il quale funge da copertura della fabbrica. In pianta, è un lungo parallelepipedo con ingombro circa 250x30 m. alto 20 m. La struttura è concepita e realizzata per ospitare una fabbrica di carta, ed ha svolto questa funzione fino al febbraio del 2013, data in cui l'impianto è stato chiuso. La cartiera nasce "su misura" come involucro per la nuova macchina che trasforma la pasta di legno in carta da giornale e l'avvolge in grosse bobine. Sino dall'inizio il progetto fu concepito per un futuro ampliamento, con la possibilità di raddoppiare l'edificio, lasciando nella zona centrale un ampio spazio libero. Ciò implicava il vincolo di evitare sostegni lungo le facciate per un tratto superiore ai 150 m. Un basamento a due livelli in cemento armato sostiene la macchina e contiene vari spazi di servizio, motori, impianti e serbatoi. La struttura si basa su un principio analogo a quello dei ponti carrabili sospesi: la grande piastra metallica di copertura non poggia su alcun elemento sotto di essa, i piedritti in c.a. posti lungo il perimetro dell'edificio e le suddivisioni interne sono indipendenti dalla struttura principale.

Notizie storiche

Pier Luigi Nervi dovette pensare ad una struttura capace di accogliere il lungo macchinario della Beloit Italia di Pinerolo, progettando quella che è stata definita una "fabbrica sospesa", un edificio esemplare che coniuga ingegneria e architettura pervenendo a un linguaggio innovativo e iconico. Una dismissione della fabbrica che comporti, inevitabilmente, l'abbandono al degrado, stimola tipiche riflessioni sui pro e i contro di una possibile musealizzazione in eventuale assenza di un rilancio dell'attività produttiva: da un lato salvare l'opera in quanto "testo" e "modello", dall'altro le implicazioni economiche, e dunque le strategie gestionali, che la sua conservazione implicherebbe. Dal dopoguerra agli anni '60 la cartiera fondata in provincia di Cuneo nel 1905 da Luigi Burgo subisce una forte espansione, che permette l'apertura di diversi stabilimenti in Piemonte, Veneto e in Lombardia, tra cui quello di Mantova, del 1964, che chiude nel 2013. Dopo la chiusura e numerose trattative, è recente la notizia (del marzo 2015) che la fabbrica verrà acquistata da un gruppo italiano per la produzione di carta da imballaggio

Bibliografia

Nervi P.L., Nuove Strutture, Milano 1963

Galardi A., Architettura italiana contemporanea (1955-1965), Milano 1967

Poretti S., Casabella, Le fabbriche del Novecento: Pier Luigi Nervi. Cartiera Burgo,Mantova 1960-64, Milano 1997, n. 651-652, pp. 96-107

Ordine Architetti P.P.C.della Provincia di Mantova, Modernità dell'architettura nel territorio mantovano, Mantova 2003

Olmo C./ Chiorino C., Pier Luigi Nervi, Architettura come Sfida, Milano 2010

Pace S., Pier Luigi Nervi, Torino, la committenza industriale, le culture architettoniche e politecniche italiane, Milano 2011, pp. 55-63

Credits

Compilatore: Premoli, Fulvia (2014); Servi, Maria Beatrice (2014)
Responsabile scientifico testi: Boriani, Maurizio