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Nuovo accesso al Palazzo Pretorio
Castel d'Ario (MN)

Indirizzo: Via di là dell'acqua - Castel d'Ario (MN) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; restauro e riqualificazione

Caratteri costruttivi:

  • strutture: cemento armato; carpenteria metallica
  • facciata: rivestimenti in doghe di legno che richiamano il tradizionale uso nei luoghi fortificati per piattaforme aeree, camminamenti e scale
  • coperture: calcestruzzo per il vano ascensore; doghe in legno per gli sbarchi della scala

Cronologia:

  • progettazione: 2004
  • completamento: 2007
  • data di riferimento: 2004

Autori:

Uso:

  • (attuale) struttura per l'abbattimento delle barriere arch.
  • (storico) castello

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Descrizione

Il progetto consiste nell'inserimento di un nuovo sistema di risalita nel castello-recinto di origine medievale, che ha svolto nei secoli diversi ruoli urbani e oggi è un centro di aggregazione di attività per il tempo libero e lo sport. Si compone di un nuovo impianto di risalita verticale (scala e ascensore) collocato tra due corpi del Palazzo, cui è collegato da due nuovi ballatoi agganciati alla muratura portante del recinto fortificato. Il progetto parte da un'accurata lettura del costruito con cui si rapporta, per trarne opportunità di azione non invasive. Di questo approccio valga un esempio per tutti: la struttura metallica delle rampe si appoggia sia su un setto in cemento, sia su pilastri metallici sfruttando ove possibile le numerose buche pontaie della muratura preesistente, così evitando di dover gettare plinti di notevole dimensione vicino al piede di fondazione dei bastioni. La reversibilità della struttura e la riconoscibilità del linguaggio architettonico caratterizzano altresì l'approccio generale al progetto. Le forme sono generate dal rapporto con le mura esistenti, trasportandone le giaciture, mentre i materiali scelti sono sagomati in modo da dialogare con gli elementi architettonici esistenti. Le finiture in legno mediano e schermano il nuovo costruito - in c.a. e strutture metalliche; in particolare, il vano di corsa dell'ascensore idraulico è filtrato da una fitta griglia a tutta altezza di doghe di legno che ne mitigano l'impatto visivo. Vi è infine un nuovo pavimento d'accesso, in conglomerato cementizio colorato in pasta e scaglie di marmo in affioramento su maglia regolare a listelli (tutto in Rosso di Verona) con superficie non levigata.

Notizie storiche

Un bene così antico (se ne ha notizia fino dall'XI secolo) è stato protagonista di una lunga serie di vicissitudini. Qui ci preme segnalare che dopo il 1945 il castello torna ad essere sede di spazi abitativi, fino al 1969. Con gli anni Settanta si realizza un campo da tennis nella corte, avviando la struttura a nuova destinazione per il tempo libero, consolidata negli anni Novanta con un palazzetto per attività sportive e un campo di calcio (grazie ai finanziamenti per i mondiali si calcio) e arricchita, nel 1999, con il trasferimento della biblioteca comunale in Palazzo Pretorio. L'orientamento del Comune a potenziare la struttura anche per attività culturali abbattendo le barriere fisiche è all'origine di questo intervento di ottimizzazione dell'accessibilità.

Bibliografia

Campanella C./ Ciocchini E., Progettare per il costruito. Dibattito teorico e progetti in Italia nella seconda metà del XX secolo ( a cura Boriani, M.), Il Castello di Castel d'Ario, Mantova: nuovo sistema di risalita, Milano 2008, pp. 375-380

Ananke, Castel D'Ario (Mantova): il nuovo accesso al Palazzo Pretorio, Milano 2009, n. 58, pp. 154-159

Credits

Compilatore: Premoli, Fulvia (2015)
Responsabile scientifico testi: Boriani, Maurizio