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Condominio in piazza Carbonari 2
Milano (MI)

Indirizzo: Piazza Carbonari 2 - Milano (MI) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; edificio per abitazioni

Caratteri costruttivi:

  • strutture: travi e pilastri in cemento armato
  • facciata: tessere ceramiche di color marrone chiaro
  • coperture: a falde poligonali, con manto in rame
  • serramenti: in alluminio anodizzato, a vasistas o scorrevoli

Cronologia:

  • progettazione: 1960 - 1962
  • esecuzione: 1960 - 1962
  • data di riferimento: 1960 - 1962

Committenza: Impresa edile ing. Mondelli

Autori:

Uso: abitazione

Condizione giuridica: proprietà privata

Descrizione

Edificio a destinazione residenziale, sviluppato a partire da un impianto planimetrico rettangolare che si eleva fino a nove piani fuori terra. Il volume ha un andamento irregolare, dettato dall'esigenza di raggiungere la massima altezza consentita dal Piano Regolatore Generale, diversa per i due fronti che danno sulla piazza e sull'interno del lotto (in buona parte lasciato a verde). Nel suo complesso il condominio si conforma come una serie di ville urbane sovrapposte in altezza e orientate al giardino, tema caro all'architettura milanese e affrontato già negli anni Trenta da Gio Ponti ed Emilio Lancia con la torre Rasini o da molte opere di Luigi Figini e Gino Pollini costruite negli anni Cinquanta. Ciascun alloggio offre un ampio grado di variabilità planimetrica, grazie all'adozione di una possente struttura in cemento armato che riduce al minimo il numero di pilastri necessari a reggere il peso dell'edificio. Anche in questa occasione Caccia Dominioni ricorre all'uso del clinker e alla disposizione asimmetrica delle finestre a filo facciata, dettata dalle esigenze di illuminazione degli interni e non da volontà compositive. Come per il condominio di via Nievo 28/A, bow-windows leggermente aggettanti interrompono la complanarità dei diversi fronti. Su uno di questi spicca un taglio verticale che esibisce il vano per la corsa degli ascensori, concluso da un bow-window sviluppato su due piani.

Notizie storiche

All'epoca del progetto, la piazza Carbonari era situata all'estrema periferia urbana all'interno di un contesto privo del valore storico-artistico che aveva caratterizzato gli interventi residenziali precedenti di Caccia Dominioni (il Palazzo in piazza Sant'Ambrogio, per esempio). La scelta cade quindi sulla volontà di configurare l'edificio come nuovo punto di riferimento nel disordinato skyline del tessuto circostante: "è sembrato d'obbligo - dirà Caccia Dominioni - inserirsi sugli assi con la massa forte e solida, che seguisse l'andamento circolare della piazza con lo spigolo vivo ma senza sfaccettature o angolazioni arbitrarie. La perpendicolare al vialone era più importante e la casa, venendo dal centro, costituisce il fondale destro come un punto fermo".

Bibliografia

Domus, Milano 1963, n. 403

Abitare, Milano 1963, n. 13

Grandi M./ Pracchi A., Milano, guida all'architettura moderna, Bologna 1980, p. 336

Ottagono, Milano 1988, n. 91

Crippa M.A., Luigi Caccia Dominioni. Flussi, spazi e architettura, Torino 1996

Gramigna G./ Mazza S., Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca, Milano 2001, p. 341

Irace F./ Marini P. (a cura di), Luigi Caccia Dominioni. Case e cose da abitare. Stile di Caccia, Venezia 2002, p. 115

Credits

Compilatore: Leoni, Maria Manuela (2014)
Responsabile scientifico testi: Irace, Fulvio