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Torre Turati
Milano (MI)

Indirizzo: Via Filippo Turati 30 - Milano (MI) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; grattacielo

Caratteri costruttivi:

  • strutture: travi e pilastri in cemento armato
  • facciata: elementi prefabbricati in materiale lapideo; lastre di marmo (strutture verticali); curtain-wall in vetro e ferro
  • coperture: piana a terrazza
  • serramenti: in alluminio (basamento); in legno verniciati di bianco (residenza)

Cronologia:

  • progettazione: 1958
  • esecuzione: 1960
  • data di riferimento: 1958 - 1960

Autori:

Uso: abitazione/ negozio/ ufficio

Condizione giuridica: proprietà privata

Descrizione

La torre multifunzionale - destinata ad accogliere negozi, uffici e abitazioni - ha una pianta a base rettangolare che si rastrema su due lati, ispirata al modello americano del Pan Am Building di Gropius (1956). È retta da una maglia strutturale in cui i pilastri si dispongono lungo il perimetro della costruzione e intorno al core centrale - occupato da impianti di risalita e servizi - in modo da evitarne l'ingombro al centro e consentire la massima flessibilità in termini di distribuzione. L'edificio, infatti, non ha schemi distribuitivi preordinati ma punta alla realizzazione di ambienti liberi che possono essere poi adattati alle esigenze dei singoli acquirenti. Alla libertà planimetrica si contrappone la rigidità del modulo base studiato per la facciata, che Mattioni aveva già sperimentato con il centro Diaz e che qui viene riproposto: elementi prefabbricati rivestiti in marmo disegnano le sottili colonne angolari, a cui si agganciano vetrate continue rette da un'orditura secondaria di supporti verticali. L'effetto che si ottiene è quello di "una griglia che avviluppa un volume trasparente" (Alfonsi e Zucconi, 1985, p. 85).

Notizie storiche

L'edificio nasce nell'ambito del piano che, a partire dagli anni Trenta, ha cambiato il volto dell'area attestata intorno a piazza Fiume (l'odierno piazzale della Repubblica) dopo la costruzione della nuova stazione ferroviaria. Situato su un lotto in precedenza occupato da due palazzine risalenti alla fine del XIX secolo, è parte di un progetto più ampio proposto al Comune da Mattioni e dai suoi committenti che proponeva l'edificazione di due torri gemelle, poggiate su una piastra a destinazione commerciale raccordata alle dimensioni del tessuto circostante. Divenuta operativa, la proposta è stata attuata solo in parte. Molti dei serramenti originali sono stati sostituiti e sulle facciate sono stati applicati numerosi macchinari per il condizionamento dell'aria.