« LombardiaBeniCulturali
Sei in: Opere

Ampliamento della sede delle Assicurazioni Generali
Milano (MI)

Indirizzo: Via dei Mercanti 21 - Milano (MI) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; edificio per negozi e uffici

Caratteri costruttivi:

  • strutture: travi e pilastri in calcestruzzo armato; solai in laterocemento
  • facciata: ceppo di Brembate e gentile di Poltragno (facciate); pietra Aurisina (finestre cortile); intonaco Terranova, granito di Montorfano, Botticino, Zandobbio (est.); granito di Sardegna e Sierra Chica, breccia Aurora, Botticino, pietra di Trani (int.)
  • coperture: a falde con manto in coppi
  • serramenti: in alluminio

Cronologia:

  • progettazione: 1961 - 1967
  • esecuzione: 1961 - 1967
  • data di riferimento: 1961 - 1967

Committenza: Assicurazioni Generali

Autori:

Uso: negozio/ ufficio

Condizione giuridica: proprietà privata

Descrizione

L'intervento di riforma e ampliamento della sede delle Assicurazioni Generali riconfigura in chiave moderna una parte dell'isolato tra piazza dei Mercanti e piazza Cordusio a partire dall'inizio degli anni Sessanta; con la demolizione della casa ex-Guenzati, all'angolo tra via dei Mercanti e l'omonima piazza, il lotto da riprogettare si estendeva fino all'interno del cortile e coinvolgeva parte degli ambienti del fabbricato costruito su progetto di Luca Beltrami tra fine Ottocento e inizio Novecento. Ad Antonio Cassi Ramelli viene dato l'incarico di "direzione artistica e tecnica" dei lavori. Le opere consistevano in un piano generale di restauro e risistemazione degli spazi interni, nella copertura della corte centrale e nella definizione architettonica di una nuova galleria - già studiata dall'ufficio immobiliare della società - che avrebbe dovuto collegare via dei Mercanti a via Orefici; infine, la progettazione di un nuovo edificio in sostituzione della casa ex Guenzati. L'adeguamento del complesso alle nuove esigenze del terziario comprendeva un accurato studio degli impianti e una nuova distribuzione interna degli uffici, per rappresentare in maniera adeguata l'immagine dinamica dell'azienda. Nel 1962 hanno inizio i lavori di demolizione e ricostruzione; il primo corpo di fabbrica ad essere edificato è l'elegante volume di quattro piani tra la piazza e via dei Mercanti, interamente rivestito in lastre di ceppo e caratterizzato da una sequenza ininterrotta di aperture regolari che evidenziano la griglia di pilastri portanti in cemento armato. Nella prima fase dei lavori si realizza anche l'ala interna di collegamento alla fabbrica del Beltrami, più alta di un piano e perpendicolare al volume su via dei Mercanti. La rigorosa matrice razionalista da cui ha origine il disegno delle facciate si stempera nella definizione di alcuni dettagli compositivi - come gli archi ribassati negli sfondati delle aperture - e nel trattamento delle superfici, ricoperte da un prezioso involucro di rivestimento che non lascia mai a vista la struttura. Inoltre a conclusione della fascia basamentale è posta una trabeazione continua che sostiene la parte superiore della facciata, in leggero aggetto. All'ultimo piano, nell'angolo verso il palazzo della Ragione, è collocata la scultura raffigurante il Leone di San Marco, simbolo della compagnia assicurativa, realizzata in una pietra artificiale simile al travertino su modello in gesso dello scultore Leone Lodi. In una fase successiva del progetto si intraprende la difficile sistemazione di Casa Panigarola, un piccolo edificio con facciata quattrocentesca ad arcate ogivali decorate da cornici di terracotta a fogliami che chiude l'isolato verso piazza dei Mercanti, già trasformato dal restauro di Luca Beltrami. A causa di alcuni problemi legati alla proprietà dell'immobile - suddivisa tra il Comune e le Assicurazioni Generali - e alla complessità del dialogo con le istituzioni, una lunga serie di proposte progettuali viene respinta; gli interventi prevedevano la demolizione di tutte le solette esistenti e la creazione di un nuovo sistema strutturale in cemento armato, portato da pilastri, che consentisse la conservazione del grande solaio in legno posto sopra il portico. Cassi Ramelli è inoltre costretto a rivedere più volte il progetto delle falde di copertura su piazza dei Mercanti. Nel 1967 i lavori sono finalmente conclusi e Cassi Ramelli, con abilità diplomatica, riesce a tenere insieme le istanze della proprietà, del Comune e della Soprintendenza portando a termine il proprio programma di riforma e realizzando una copertura a doppia falda che restituisce nella sua integrità visiva l'intero lato verso la piazza. Grazie al sapiente lavoro di ricucitura urbana attuato nelle varie fasi del progetto, le diverse stratificazioni architettoniche di un brano così centrale di città riescono a trovare una sintesi compiuta in una rinnovata interpretazione del rapporto tra nuovo e antico.

Notizie storiche

L'isolato coinvolto dall'intervento di ampliamento della sede delle Assicurazioni Generali si attesta su due dei luoghi più rappresentativi del centro di Milano - piazza dei Mercanti e il Cordusio - ed è parte di una sequenza di spazi tardo ottocenteschi che, attraverso via Dante e la stessa via dei Mercanti conducono dal Castello al Duomo. Piazza dei Mercanti era anticamente il broletto nuovo della città; costruito a partire dal 1228, era in origine uno spazio quadrato chiuso su ogni lato da volumi porticati che ospitavano i tribunali, le magistrature, le carceri e altre istituzioni cittadine. Al centro era situato il Salone dei Giudici - l'attuale palazzo della Ragione - una grande sala sopraelevata di 50 metri per 18 accessibile da un piccolo passaggio in quota. Oltre alla casa dei Panigarola - trasformata nei restauri del 1899 da Luca Beltrami e poi interessata negli anni Sessanta dagli interventi di Antonio Cassi Ramelli - sulla piazza affacciano il Palazzo della Banca Popolare di Lodi, costruito nel 1872 in forme neogotiche da G. B. Sormani, la trecentesca Loggia degli Osii, restaurata nel 1904 da G. B. Borsari e A. Savoldi, e le Scuole Palatine, realizzate da Carlo Buzzi nel 1644-45. Al centro sorge una vera da pozzo cinquecentesca che sta ad indicare il punto in cui i condannati erano esposti al pubblico ludibrio. Nella seconda metà dell'Ottocento, con l'apertura dell'attuale via dei Mercanti, lo spazio della piazza viene snaturato e si trasforma in luogo di attraversamento tra il Duomo e il nuovo centro direzionale e finanziario del Cordusio. La celebre piazza di forma ellittica - costruita tra il 1889 e il 1901 per raccordare una serie di assi urbani storici con la nuova via Dante (conclusa nel 1890) - è modellata da una sequenza di edifici eclettici: Luca Beltrami, oltre al Palazzo delle Assicurazioni Generali (1897-1901, con Luigi Tenenti), realizza anche casa Dario Biandrà (1900-1902, con Luigi Repossi), all'angolo tra via dei Mercanti e via Tommaso Grossi; a Luigi Broggi si devono il Palazzo del Credito Italiano (1901-1902), tra via Tommaso Grossi e via Broletto, e il palazzo della Borsa (1901, ne rimane solo la facciata), all'angolo con via Orefici.

Opere d'arte

  • altorilievo in pietra artificiale simile al travertino: Leone di San Marco (facciata su piazza dei Mercanti)
    autore: Lodi Leone

Documentazione allegata

Fonti archivistiche

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, Milano

Fondo Antonio Cassi Ramelli. Associazione Cassi Ramelli, Milano - scheda fondo vedi »

Bibliografia

Selvafolta O., Il Palazzo Venezia in Piazza Cordusio a Milano, Gli uffici e gli sviluppi del palazzo, Trieste 2000, pp. 204-208

Susani E. (a cura di), Cassi Ramelli: l'eclettismo della ragione, Milano 2005, pp. 294-296

Credits

Compilatore: Suriano, Stefano (2016)
Responsabile scientifico testi: Costa, Andrea