Chiesa di S. Maria Assunta - complesso
Santo Stefano Lodigiano (LO)
Indirizzo: Piazza Roma, 5 (Nel centro abitato, in posizione dominante) - Santo Stefano Lodigiano (LO)
Tipologia generale: architettura religiosa e rituale
Tipologia specifica: chiesa
Epoca di costruzione: 1756 - 1759
Autori: Morelli Cosimo, progetto
Descrizione
La chiesa parrocchiale si erge nel nucleo storico del borgo, caratterizzato dal sinuoso e fitto tessuto edificato a cortina lungo un rilievo originato anticamente dalle esondazioni del Po.
L'edificio sacro fa da fondale ad un'ampia piazza alberata, proseguimento del sagrato, sul quale si eleva la facciata in laterizio a vista, concava ai lati e convessa al centro, divisa in due ordini di doppie lesene; alla sommità un timpano triangolare conclude il prospetto.
Lo spazio interno è organizzato sull'unica navata, coperta da una volta rafforzata da costoloni, con cappelle laterali ed un'abside semicircolare. Il solo campanile realizzato, dei due previsti nel progetto originario, risulta privo della cupola in sommità. Due cappellette laterali sono collocate in corrispondenza dei campanili in progetto; altre due cappelle simmetriche sono state costruite negli anni Trenta.
Il grandioso spazio all'interno è caratterizzato da un ricco apparato di cornici e lesene, cui si affiancano gli affreschi realizzati nel 1920 dal pittore Mario Albertella.
Una cappella dedicata alla Madonna del Rosario conserva una statua lignea del Settecento, accanto ad opere artistiche moderne. Una seconda cappella è titolata a Sant'Ignazio di Loyola, con statua lignea del santo. Nella chiesa sono conservati anche alcuni manufatti provenienti dall'antica Abbazia del Corno (Santo Stefano al Corno era l'antico nome del paese lodigiano), benedettina, tra cui un'acquasantiera del Cinquecento, collocata all'ingresso ed un fonte battesimale dello stesso secolo, in fondo alla navata.
Sulla volta della sacrestia, un dipinto rappresenta la chiesa nelle probabili forme del progetto originario, caratterizzato dalla presenza dei due campanili che rievocano moduli architettonici della romana SS. Trinità dei Monti.
Nel corso del tempo l'edificio è andato incontro ad un progressivo degrado materico delle superfici al quale si è fatto fronte con una serie di opere di risanamento e restauro avviate nel 1982. Il complesso intervento affidato agli artisti Traina di Bergamo ha restituito l'originaria bellezza delle decorazioni, preservando la chiesa da ulteriori processi di decadimento. Solo in anni più recenti sono state ripristinate le pavimentazioni delle cappelle laterali con la posa di nuovi rivestimenti marmorei.
Notizie storiche
Sul luogo detto Campo delle sabbie sorgeva l'antica chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, possessione dell'abbazia di Santo Stefano al Corno, antichissimo monastero benedettino.
Periodicamente invaso dalle esondazioni del Po, il sito non offriva buon riparo alla chiesa che andò nel tempo in rovina. Alla metà del Settecento, quando il monastero era al massimo splendore, l'abate commendatario Giorgio Doria si prodigò per erigere una nuova parrocchiale.
Larga fu la partecipazione della popolazione alla costruzione, avviata con la posa della prima pietra il 19 settembre 1756. Da una grande fornace in località Fornesone giunsero i laterizi necessari alla struttura, mentre le fondazioni dell'edificio pare siano state realizzate con una gran quantità di marmi di Miarolo, mandati in cantiere dal cardinale Doria.
La costruzione fu interrotta solo tre anni più tardi per mancanza di fondi, in coincidenza con la morte del cardinale.
Nel 1767 i lavori ripresero grazie all'interessamento del vicario Antonio Giulio Beolchi che riuscì a raccogliere le risorse necessarie, in parte elargite dal nuovo abate, il cardinale milanese Giuseppe Maria Castelli, ed in parte provenienti dalle offerte dei fedeli. L'abate giudicò troppo onerosa la costruzione ed il progetto originario fu così ridimensionato dall'architetto romano Cosimo Morelli, con la rinuncia al secondo campanile e alla loggia aperta di collegamento tra le due torri campanarie. Anche la facciata principale risultò semplificata, con minori decorazioni e senza il timpano sul portale d'ingresso.
L'edificio fu portato a compimento nel 1776 e consacrato nel mese di agosto. Dieci anni più tardi fu realizzata la nuova casa del parroco, utilizzando per la costruzione parte dei materiali provenienti dalla demolizione dell'antica chiesa.
Ulteriori modifiche d'impianto furono avviate alla fine dell'Ottocento e nella prima metà del Novecento, dapprima con la demolizione di una parte del cortile porticato della canonica per far posto alla cappella dedicata a San Giuseppe, ed in seguito con la costruzione della cappella del Sacro Cuore, decorata dal pittore Cesare Secchi.
Al ricco apparato decorativo interno attesero artisti lombardi tra i più rinomati: in particolare, nel 1920 il milanese Mario Albertella realizzò gli affreschi sulla volta e sulla calotta della chiesa, con raffigurazioni della Storia e della Gloria di Santo Stefano, e di Maria Assunta e le Virtù nel catino absidale.
Uso attuale: canonica: abitazione; chiesa: chiesa
Uso storico: canonica: casa parrocchiale; intero bene: chiesa
Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico
Riferimenti bibliografici
Sacconi A., Beni architettonici e ambientali della Provincia di Milano, Milano 1985
Marubbi M., Monumenti e opere d'arte nel Basso Lodigiano, Lodi 1987, pp. 190-191
Camola L., S.to Stefano Lodigiano (già al Corno). Frammenti di storia, Santo Stefano Lodigiano 1990
Camola L., Santo Stefano Lodigiano tra storia e cronaca tra realtà e immaginazione, Lodi 1995
Monti L., Almanacco Codognese (1817-1823), Almanacco codognese per l'anno 1819, Codogno , pp. 21-40
Cairo G./ Giarelli F., Codogno e il suo territorio : nella cronaca e nella storia, Lodi 1898, v. II pp. 158-159, 162, 195-196
Agnelli G., Lodi ed il suo territorio nella storia, nella geografia e nell'arte, Lodi 1917, pp. 888-898
Camola L., La mia gente tra passato remoto e passato prossimo, Santo Stefano Lodigiano 1979
Fonti e Documenti
Archivio di Stato di Milano, cart. 3121, Mappe Carlo VI, Santo Stefano Lodigiano, 1723, f. 14
Archivio di Stato di Milano, cart. 2461, Mappe Catasto Lombardo Veneto, Santo Stefano al Corno ed Uniti, 1867, f. 7, Alleg. A f. 22
Archivio di Stato di Milano, cart. 413, Mappe Cessato Catasto, Santo Stefano al Corno, 1897, f. 7, Alleg. A f. 21
Credits
Compilazione: Carlini, Federica (2000)
Descrizione e notizie storiche: Garnerone, Daniele
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO420-00001/
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