Opera di governo delle acque irrigue
Meleti (LO)
Indirizzo: Strada Provinciale 27 (Fuori dal centro abitato, isolato) - Meleti (LO)
Tipologia generale: infrastrutture e impianti
Tipologia specifica: chiusa
Configurazione strutturale: Organismo semplice a pianta quadrata. Strutture in elevazione in muratura di laterizi, solai a struttura mista latero-cemento con travatura in putrelle di ferro, copertura piana a terrazzo.
Descrizione
La strada provinciale n° 27 Codogno - Maleo - Meleti collega il capoluogo di provincia con i maggiori centri del basso lodigiano, attraversando il territorio che si spinge sino ai margini fluviali dell'Adda e del Po, ancora fortemente caratterizzato dai caratteri del paesaggio agrario storico: cascine, ampie campagne quadrangolari, fossi irrigui e strade poderali frequentemente alberate.
All'altezza della deviazione che giunge poco dopo all'abitato di Meleti, scavalcando il canale Tosi, si scorge un edificio costruito in prossimità dell'argine tra il canale Traballasco, canale di bonifica, e il canale Tosi, detto anche Collettore Generale di Bonifica. L'edificio appartiene all'architettura della produzione, anche se non in senso stretto e nella casistica cosiddetta minore; vi corrispondono sia la tipologia, un edificio vero e proprio, sia il ricorso a soluzioni stilistiche ed elementi compositivi, dal paramento murario a fasce orizzontali alle cornici che decorano le aperture. Simbolo del lavoro e della cultura materiale che in modi e forme diverse ha nel tempo impresso i propri indelebili segni sul territorio, nel caso di questo manufatto, campagna e paesaggio agrario costituiscono i principi ordinatori di un'interessante architettura non solo per la sua specifica funzione ma anche per la forte caratterizzazione formale, raggiunta attraverso il ricorso consapevole a pochi segni distintivi, con l'uso anche in senso decorativo dei materiali costruttivi e soprattutto nel volume, un vero e proprio edificio a forma di torretta che svetta sul piano di campagna, nonostante il fosso irriguo sul quale è posto sia piuttosto approfondito.
Si tratta di una chiavica arginale, un manufatto idraulico molto diffuso nel territorio del basso lodigiano, lungo l'argine maestro del Po, costituito da una o più paratie piane regolabili in altezza, costruito in corrispondenza di un argine; la sua funzione è quella di impedire il deflusso delle acque sotto l'argine di fronte a ondate di piena. La presenza di un dispositivo di questo tipo risulta indispensabile nel caso in cui un corso d'acqua intersechi il rilevato di un argine.
L'edificio vero e proprio nel quale è installato il manufatto idraulico, il complesso di paratie e il sistema di scorrimento in verticale, ha lo scopo principale di contenere e proteggere l'apparecchiatura dalle intemperie e di impedire l'accesso ad estranei; la movimentazione del sistema idraulico è, infatti, consentita solo agli addetti preposti, alle dipendenze del Magistrato del Po.
Notizie storiche
L'impiego delle acque per l'irrigazione trova testimonianza nelle fonti archivistiche fin dal Medioevo; antiche concessioni per condurre acque sui fondi, estrazioni e derivazioni condotte per chilometri e chilometri lungo percorsi tortuosi, attraverso territori che dall'acqua hanno tratto forza e linfa vitale per l'affermazione dell'agricoltura e del relativo paesaggio.
La capillare rete di distribuzione idrica nei territori della Bassa irrigua deriva da una secolare ed incessante opera di regimazione delle acque superficiali e sotterranee, il cui deflusso è regolato con il concorso di una serie di manufatti ed opere idrauliche, diffusamente presenti sul territorio e con caratteri architettonici specifici, strettamente correlati alle diverse funzioni ed espressione dell'epoca di costruzione.
L'edificio si trova isolato nella campagna che attornia l'abitato di Meleti; la lettura della cartografia storica non evidenzia la presenza del manufatto sino alla metà del Novecento, quando risulta edificato nel punto di intersezione di due fossi irrigui, il Colatore Nuovo e la Roggia Traballasco.
La sua costruzione risale dunque ai primi decenni del secolo scorso, quando si è consolidata la bonifica e messa a coltura delle terre del lodigiano ciclicamente invase dalle acque di esondazione dell'Adda e del Po.
Nella seconda metà del secolo e, particolarmente negli ultimi vent'anni, le alterazioni della rete idrica e le modifiche all'assetto territoriale hanno condotto al progressivo depauperamento idrico del fosso Traballasco, prima utilizzato come scarico fognario e successivamente tombinato nel tratto di attraversamento dell'abitato di Meleti. Rimane il Colatore Nuovo, anch'esso, del resto, di portata idrica alquanto ridotta; molto approfondito sul piano di campagna, è pressoché totalmente invaso dalla vegetazione che, in corrispondenza dell'edificio idraulico, si avviluppa alla superficie muraria.
Col passare del tempo sull'edificio sono comparsi i segni del degrado strutturale, forse anche perché non si sono mai attuate manovre idrauliche perché il livello delle acque che scorrono nel canale Tosi non si è mai alzato tanto da rendere necessaria la chiusura delle paratie della chiavica per impedire il ritorno delle acque verso l'abitato di Meleti.
Uso attuale: intero bene: edificio di servizio al regime di acque irrigue
Uso storico: intero bene: edificio di servizio al regime di acque irrigue
Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale
Fonti e Documenti
Catasto Teresiano, Mappe Piane o Carlo VI, Territorio di Meleti, Vescovato Inferiore, Contado di Lodi, 1723 (ASM, cart. 3117, bob. 4, progr. 175).
Catasto Teresiano, Tavola del Nuovo Estimo del Comune di Meletto, Vescovato Inferiore, Contado di Lodi, 1726/1757 (ASM, fondo Registri Catastali, cart. 3096, bob. 60, progr. 1/72).
Catasto Lombardo Veneto, Mappe Piane, Comune Censuario di Meleti, 1867/1887 (cart. 2441, bob. 3, progr. 3/22 ).
Catasto Lombardo Veneto, Rubrica dei possessori..., Comune Censuario di Meleti, 1887 (ASM, fondo Registri Catastali, cart. 1735, bob. 46, prog. 345/362).
Catasto Lombardo Veneto, Tariffa d'estimo, Comune censuario di Meleti, 1887 (ASM, fondo Registri Catastali, cart.1206, bob. 29, progr. 134/173).
Cessato Catasto, Mappe Piane, Comune Amministrativo di Meleti, 1897/1902 (cart. 277, bob. 7, progr. 277).
Credits
Compilazione: Garnerone, Daniele (2001)
Descrizione e notizie storiche: Garnerone, Daniele
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO430-00092/
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