Castello Landi - complesso

Caselle Landi (LO)

Indirizzo: Via Centro, 2 (Nel centro abitato, isolato) - Caselle Landi (LO)

Tipologia generale: architettura fortificata

Tipologia specifica: castello

Epoca di costruzione: sec. XIV

Descrizione

Poco discosto da Palazzo Landi, lungo la strada che conduce alle Gerre e alla golena del Po, si trova il Castello, già Palazzo Vecchio, di cui oggi rimane testimonianza soprattutto nel torrione d'angolo. Per quanto sia solo una parte dell'antico fortilizio a pianta quadrangolare, l'austera permanenza ancora emana suggestioni dell'originario caposaldo territoriale. Il fabbricato si eleva su due piani fuori terra; da feritoie collocate al piede, lungo il fronte principale rivolto ad ovest, si possono osservare gli ambienti del piano cantinato, voltati a crociera in laterizio con archi ogivali e a tutto sesto. Parziali tamponature interne occludono la vista e modificano lo spazio dell'originaria organizzazione. A livello del piano terreno i soffitti sono a voltine con putrelle in ferro. A marcapiano tra il livello sotterraneo e il livello superiore corre in facciata una cornice in laterizio, sbalzata a toro. Il paramento in laterizio a vista è oggi dominante, a fronte delle poche tracce di intonaco di finitura.
Il prospetto principale presenta un'articolata serie di aperture: pressoché centrale ed allineato alla strada che discende verso la vallata fluviale è il portale d'ingresso, arcuato a tutto tondo ed arretrato sul piano di facciata. L'alzato, spartito in due porzioni con contenute differenze di altezza, ha finestre rettangolari variamente distribuite, singole verso il torrione ed affiancate sul lato opposto da tre finestre arcuate, accanto ad alcune aperture tamponate al livello più alto.
Alto e massiccio è il torrione quadrangolare, emergente dalla cortina edilizia che ancora si allunga verso sud, un tempo lambita dalle acque del Po. Il torrione si sviluppa su quattro piani, con finestrature rettangolari, in parte tamponate, sul lato ad ovest; verso nord e a Levante sono presenti un maggior numero di aperture, alcune tamponate, distribuite lungo le rampe di scale interne.
Compromettono la lettura delle permanenze le restanti parti del fabbricato; accanto ad un'abitazione corrispondente all'ala a sud vi sono porzioni, anche prive di copertura, variamente utilizzate a deposito e a rustico di servizio; il complessivo forte degrado strutturale di ciò che resta dell'antico castello è così ulteriormente aggravato dal precario utilizzo delle sue parti.

Notizie storiche

Dell'antico, primo castello di Caselle, si ha notizia sin dal X secolo; è indubbio che il castello Landi fondi le proprie origini nel Medioevo.
Nel lontano 1262 Ubertino Landi, per volontà del nobile reggiano e podestà di Piacenza Manfredo Lupi da Canossa, fu investito di vasti territori, fra i quali Caselle del Po. Il feudo rappresentava per i Landi una piccola parte delle possessioni principalmente estese all'area piacentina e parmigiana, molto più importanti dal punto di vista economico e militare. Per questo, Ubertino ed i successori non presero, almeno sino al Cinquecento, alcuna iniziativa volta alla costruzione di nuove residenze fortificate in un territorio tanto esteso quanto sguarnito di postazioni di difesa. Bastava un maniero qual'era quello esistente a Caselle: un castello o "palazzo vecchio" con abitazione e stalla per i cavalli, eretto in tempi lontani sulla sponda del fiume.
Nel luglio del 1491 il duca Gian Galeazzo Maria Sforza Visconti concedette ai Landi la possibilità di costruire un castello dal quale poter governare e difendere dalle incursioni i vasti possedimenti. Fu il conte Pompeo che intraprese l'opera, in una zona vicino al Po in direzione del Mezzanino, nei pressi o in corrispondenza di una preesistente dimora. Le cronache del tempo ricordano che pochi anni dopo, nel 1500, questo palazzo fu devastato durante una rivolta dei sudditi.
La cartografia storica è uno strumento fondamentale per comprendere i luoghi: nel caso di castello Landi, il catasto settecentesco individua l'edificio che non sembra avere le caratteristiche di un fortilizio, essendo descritto come una casa a corte ad uso di massaro, di proprietà di Giovanni Battista Landi fu Francesco.
All'inizio del secolo successivo, in una mappa datata 1804, il sito del castello è ben rappresentato con una corte quadrangolare chiusa da corpi di fabbrica massicci e muniti di torrioni emergenti su tre testate; dal disegno sembra mancare il quarto torrione, corrispondente al vertice sud del fortilizio, più vicino al Po e, probabilmente per questo, nel tempo smembrato sotto la spinta delle esondazioni.
Il luogo, denominato Palazzo Vecchio per distinguerlo dalla nuova dimora edificata nei pressi col nome di Palazzo Landi, perderà nel secolo il carattere di fortilizio e alla fine dell'Ottocento assumerà l'aspetto di una vasta casa colonica. Nel Novecento l'edificio sarà progressivamente smembrato e riadattato a nuove necessità abitative, affermatesi di pari passo al degrado strutturale delle porzioni più antiche.

Uso attuale: intero bene: in disuso

Uso storico: intero bene: abitazione

Condizione giuridica: proprietà privata

Riferimenti bibliografici

Bonfanti G., Caselle del Po, Caselle Landi : un paese sul Po, Caselle Landi 1995

Conti F./ Hybsch V./ Vincenti A., I castelli della Lombardia : Province di Milano e Pavia, Novara 1990, v. I p. 46

Fonti e Documenti

Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart.3102, Mappe Carlo VI, Caselle Landi, 1720, f. 19

Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart. 26, Descrizione dei beni di seconda stazione, XVIII secolo.

Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart.3082,Tavole del Nuovo Estimo,1811.

Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart.8908, annotatorio privato dello stimatore, 1855.

Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart. 2440, Mappe Catasto Lombardo Veneto, Caselle Landi, 1867-87, f.16

Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart.8906, Annotatorio privato dello stimatore, 1880.

Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart. 1198, Catasto dei terreni e dei fabbricati, 1887.

Archivio di Stato di Milano, Catasto,cart. 106, Mappe Cessato Catasto, Caselle Landi, 1897-1902, f. 16

Credits

Compilazione: Moioli, Rossella (2000)

Aggiornamento: Bonora, M. (2000); Vergani, Cristina (2007)

Descrizione e notizie storiche: Garnerone, Daniele

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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