Chiesa di S. Rocco e della Beata Vergine Addolorata

Gemonio (VA)

Indirizzo: Piazza della Vittoria (Nel centro abitato, in posizione dominante) - Gemonio (VA)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: Edificio in muratura, con pianta a croce latina, coperto da volta a botte sulla navata e cupola all'innesto navata-transetto

Autori: Nava, Cesare, progetto ampliamento; Salvini, Innocente, decorazione; Castelli, Bernardino, decorazione (arredi lignei); Jemoli, Giovanni Battista, decorazione ad affresco

Descrizione

La piazza principale del nucleo antico di Gemonio appare dominata dalla chiesa parrocchiale con il titolo di S.Rocco e della Beata Vergine Addolorata, dopo alcune demolizioni di fabbricati adiacenti avvenute alla metà del XX sec.
Orientato sull’asse est ovest, l’edificio sacro in muratura intonacata si imposta su schema longitudinale, con pianta a croce latina. Dall’esterno si possono osservare il volume della cupola, di altezza superiore rispetto alla navata, culminante con lanternino in mattoni a vista, ed il campanile seicentesco parzialmente intonacato, con cella campanaria in mattoni a vista, addossato al lato sud.
La facciata a due ordini, introdotta da una scalinata in pietra, è preceduta dal bel pronao, pavimentato in lastre di pietra e sostenuto da archi poggianti su colonne in granito di S.Fedelino, provenienti dalla omonima cava situata nell’alto lago di Como, dotate di plinti e capitelli di ispirazione ionica.
Il motivo dei capitelli è ripreso sulle lesene inferiori che scandiscono la facciata, coronata al di sopra del secondo ordine, con lesene e finestrone centrale, dal frontone con cornici aggettanti.
Si accede all'interno tramite il portale lapideo modanato, affiancato da due nicchie, sovrastato da un timpano spezzato e da un cartiglio con cornice a rilievo riportate la dedicazione dell’edificio.
L’ interno intonacato è a navata unica, coperta da volta a botte con lunette e decorazioni ad affresco, scandita in campate da arconi poggianti su lesene, conclusa da abside semicircolare. Il transetto termina anch’esso con absidi semicircolari, al suo innesto è impostata su pennacchi la grande cupola emisferica, con aperture ovali e lanternino al culmine. In controfacciata vi è la balconata che ospita l’organo Mascioni del 1905.
La decorazione interna comprende opere realizzate da artisti legati a Gemonio, quali Innocente Salvini, Floriano Bodini, Giovan Battista Jemoli.
Nelle calotte absidali, affreschi raffguranti Natività, Strage degli Innocenti e Fuga in Egitto, Madonna della Pace, realizzati tra il 1924 ed il 1932 da Giovan Battista Jemoli (1874-1934), cui si devono anche le figure di Santi sulle lesene e sulla cupola; nel transetto le due grandi tele con Sinedrio e Ultima Cena, di Innocente Salvini (1889-1979), autore anche delle quattordici tele della Via Crucis del 1936; sulla volta della navata, affreschi di Spartaco Vela e di G.B. Jemoli.
Notevoli le varie opere lignee di Bernardino Castelli, realizzate alla fine del XVII sec.: sull’altare maggiore gruppo statuario dell’Addolorata (copia dell'opera conservata nella Basilica di S.Vittore a Varese, di anonimo del XVI sec. tradizionalmente ritenuta miracolosa); pulpito; Crocifisso; reliquari; confessionali (attribuiti), e nel transetto l’altare maggiore per la chiesa di S.Pietro, trasportato in S.Rocco nel 1966, dopo un restauro.

Notizie storiche

I verbali di visite pastorali in Diocesi di Como dal XVI sec. menzionano a Gemonio una chiesa dedicata a S. Rocco; nel 1578 essa è descritta quale modesta cappella feriale situata al centro dell’abitato, a differenza della alquanto distante chiesa parrocchiale di S.Pietro, di ragguardevole antichità.
Nel XVII sec. la chiesa di S.Rocco, per comodità degli abitanti, assume il titolo di parrocchiale, definitivamente trasferito da S.Pietro nel 1669, che in seguito conserva la funzione cimiteriale ed è definita “chiesa vecchia”. Costituito allora da un’unica navata con tre altari, l’edificio con il titolo di S.Rocco è oggetto di una serie di ampliamenti che ha inizio in quel periodo, a partire dalla costruzione della sacrestia sul lato sinistro dal 1643, oggi utilizzata come cappella feriale con accesso dalla piazza tramite una scala a lato del monumento ai Caduti. Alla seconda metà del XVII sec. corrisponde probabilmente la costruzione del campanile, citato dal 1684, ed una documentata fase di arricchimento dell’arredo sacro, con numerose opere lignee dell’intagliatore varesino Bernardino Castelli da Velate (1646-1725). Nel 1764 secondo richiesta della comunità gemoniese inizia la costruzione del pronao, su colonne in granito di S.Fedelino (Como), completato in breve tempo e tuttora esistente.
L’ ampliamento che darà alla chiesa il suo aspetto attuale, con pianta a croce latina e tre absidi semicircolari, su progetto dell’ingegnere milanese Cesare Nava (1861-1933), ha luogo dal 1893 al 1898, data in cui è collocata la croce in ferro sulla sommità della nuova cupola. Al titolo di S. Rocco si aggiunge la dedicazione alla Beata Vergine Addolorata.
La decorazione interna ad affresco è realizzata in più fasi, prevalentemente dal 1923 al 1933 da
Giovan Battista Jemoli, ed è arricchita con altre opere, comprendenti tele di Innocente Salvini, fino agli ultimi decenni.
Alcuni interventi di restauro della struttura e della decorazione ad affresco hanno luogo dal 1960 circa, tra cui nel 1978/80 un intervento di manutenzione straordinaria, con rifacimneto della copertura della navata, nel 1996/98 interventi di rifacimento della copertura della cupola e di rifacimento della pavimentazione interna.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Riferimenti bibliografici

Gruppo Archivio Parrocchiale di Gemonio, Chiesa parrocchiale di Gemonio dedicata a S. Rocco ed alla Beata Vergine Addolorata, Caravate 1998

Colombo, S., Salvini - Ritrovarlo tra tele e disegni inediti, Varese 1992

Pozzi, G.; Frigerio, P.; et al., Gemonio. Ritratto di un paese, Gavirate 2004, pp.41-85; 317-334

Credits

Compilazione: Fedeli, Anna Paola (2018)

Descrizione e notizie storiche: Fedeli, Anna Paola

Fotografie: Cestarollo, Sara; Fedeli, Anna Paola

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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