Museo Civico di Crema e del Cremasco, Crema (CR)

Tipologia: museo
Indirizzo: Piazzetta Winifred Terni De Gregory, 5 - Crema (CR)
Ente proprietario: Comune di Crema
Sito web

Immagine

Istituito alla fine del 1959 si compone di diverse sezioni, archeologica, storica, artistica ed etnografica, che illustrano la storia e la cultura del Cremasco dalla preistoria ai giorni nostri.
Il Museo possiede una ricca collezione di pubblicazioni relative all'arte e alla storia cremasca. La fototeca documenta vari aspetti dell'architettura pubblica e privata, dell'urbanistica di Crema e del territorio cremasco.


Profilo storico

Il Museo Civico di Crema e del Cremasco nasce come museo territoriale per volontà del Comune Crema il 31 gennaio 1959 e inaugura ufficialmente nel 1960. Rappresenta un'istituzione vitale della città, dedito alla raccolta e alla conservazione delle testimonianze storiche della società cremasca. Nel 2005 si aggiunge la raccolta di macchine per scrivere che documenta uno degli aspetti più significativi della produzione industriale cremasca del XX secolo.


Patrimonio

Il Museo di Crema è caratterizzato da un nucleo di opere di proprietà dell'amministrazione comunale, depositi da parte di chiese della città di Crema, degli Istituti Ospedalieri e della Soprintendenza per i Beni Archeologici, cui si sono aggiunte numerose donazioni di privati cittadini.
La sezione archeologica raccoglie reperti emersi per lo più in modo fortuito dai fiumi o durante lavori agricoli e, solo in rari casi, frutto di scavi sistematici.
La pinacoteca rappresenta il nucleo fondante del museo e comprende opere d’arte cremasca e lombarda dal XV al XX secolo.
La sezione storia presenta una significativa collezione cartografica relativa al territorio cremasco con particolare riferimento alla dominazione veneta (1449-1797).
La sezione dedicata al teatro ed alla musica raccoglie testimonianze relative all'attività della Cappella musicale della Cattedrale, all'importanza dell'arte organaria cremasca, ma anche di musicisti e compositori, di attori e scenografi attivi per il Teatro di Crema.
Il settore grafica conserva un corpus di studi e progetti architettonici di Luigi Manini (1848-1936), scenografo del Teatro alla Scala.
La sezione etnografica, attraverso l'allestimento della Casa cremasca, conserva suppellettili, oggetti e strumenti testimonianza della vita lavorativa e quotidiana nelle campagne di fine Ottocento. Parte della storia industriale della città è testimonianza dalla sala Restelli, dedicata alla produzione di macchine per scrivere, attività ampiamente diffusa a Crema nel corso del XX secolo attraverso le ditte Serio ed Olivetti.
Nei chiostri del convento hanno trovato collocazione una serie di ferri battuti, antiche casseforti, lapidi, stemmi e monumenti scultorei che ricordano musicisti e notabili personaggi di Crema.


Sede

Sede del Museo è il quattrocentesco Convento di S. Agostino che negli antichi chiostri e nei modificati spazi conventuali accoglie le pregevoli collezioni archeologiche, storiche, artistiche ed etnografiche, fornendo un ampio panorama della storia e della cultura del territorio cremasco dalle origini fino ai giorni nostri.
Tra gli ambienti conventuali conservati spiccano l'antica sala capitolare, l'ex refettorio affrescato nel 1507 da Giovan Pietro da Cemmo e, al primo piano, l'ex biblioteca conventuale e gli accessi di alcune celle affrescati con immagini di profeti e soggetti cristologici.


Bibliografia

Credits
Ginevra Menani De Veszelka, Annunziata Miscioscia, Scheda SIRBeC LDC 2011, 2014,
Annunziata Miscioscia, Scheda SIRBeC/COL 2014
Alessandra Vertechy - Cura redazionale e revisione testi per il web


Collegamenti

Le collezioni
Opere ed oggetti d'arte


Galleria


Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2018 [cm]

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