Fondazione Achille Castiglioni, Milano (MI)

Tipologia: museo
Indirizzo: Piazza Castello 27 - Milano (MI)
Ente proprietario: Fondazione Achille Castiglioni
Sito web

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La Fondazione Achille Castiglioni forma, promuove e diffonde espressioni della cultura e dell'arte, con particolare attenzione ai settori del design e dell'architettura.
In particolare intende promuovere, tutelare e diffondere, in Italia e all'estero il nome e le opere di Achille Castiglioni, come designer ed architetto contribuendo anche alla diffusione ed alla conoscenza del design made in Italy.
Con l'apertura al pubblico dello Studio Museo di Piazza Castello 27 si è voluto offrire ai visitatori non solo la vista degli artefatti progettuali dell'architetto, ma anche, attraverso i documenti di archivio, far conoscere l'iter progettuale con il quale Achille Castiglioni ha realizzato le sue opere.

La Fondazione si prefigge, inoltre, di compiere ricerche, acquistare, conservare, comunicare, esporre ai fini di studio ed educazione documenti ed oggetti relativi al suo lavoro e più in generale al futuro sviluppo del design.
Questa attività della Fondazione ha sviluppato un particolare rapporto con i visitatori (circa 6000 ogni anno) trasformando l'ambito museale in un luogo non più statico, rivolto solo al passato, in uno spazio dove tutti, addetti ai lavori e non, hanno potuto e possono rivivere la magia degli oggetti ideati da Achille, ma soprattutto avvicinarsi all'approccio metodologico che si cela nel percorso creativo di ciascun oggetto.

 


Profilo storico

Lo studio di architettura Castiglioni nasce nel 1936 ad opera di Livio Castiglioni, il primo dei fratelli, che laureatesi in quell'anno ottiene dal padre, scultore, alcuni dei locali che utilizzava in Corso di Porta Nuova 57 in Milano.
L'anno successivo il secondo fratello Pier Giacomo entrava anche lui nello studio, mentre solo alla fine della guerra nel 1944 anche Achille si mette a lavorare con i fratelli.

Nel 1952 Livio lascia lo studio per continuare una strada parallela come consulente della Phonola prima e della Brionvega poi. Nello stesso tempo realizza progetti audio e di illuminotecnica all’epoca fantasmagorici e tecnologicamente innovativi.
Così Achille e Pier Giacomo continuano da soli, nel 1962 spostano lo studio in Piazza Castello al 27, con la scomparsa di Pier Giacomo (1968), Achille prosegue l'attività professionale da solo fino al suo decesso nel 2002.
Dopo la scomparsa di Achille i suoi eredi hanno deciso di mantenere lo studio così come lasciato da Achille e quindi nel 2011 per continuare il percorso iniziato nel 2002 hanno costituito una Fondazione.

La Fondazione in partecipazione Achille Castiglioni nasce, quindi, il 14 dicembre 2011 con l'adesione della Fondazione Museo del Design che partecipa come socio Fondatore Istituzionale.

Con la costituzione della Fondazione, si è voluto realizzare uno strumento operativo più flessibile e più efficace per continuare questa attività culturale e per meglio interagire con le altre organizzazioni culturali che fanno unica la città di Milano.


Patrimonio

La Fondazione Achille Castiglioni ha come scopo principale quello di conservare e rendere fruibile l'archivio dell'architetto-designer Achille Castiglioni.

L'archivio è composto da differenti tipologie di documenti : la biblioteca con una raccolta di oltre 2000 libri, oltre 3000 riviste, e circa 2000 cataloghi; documenti d’archivio e progetti: quasi 7000 lettere e documenti amministrativi, oltre 1891 schizzi, disegni e progetti: 191 progetti d'architettura, 484 progetti di allestimenti, 290 progetti di oggetti di design, disegni tecnici di grandi dimensioni o fuori scala (9588 raccolti in 313 tubi); oltre 30000 foto, 145 audio-video; oggetti e modelli: maquette (130), prototipi e oggetti realizzati.

La maggior parte di questi documenti sono stati recensiti e digitalizzati e messi a disposizioni dei fruitori. Dal 2005 è stata realizzata gran parte dell'archiviazione documentale utilizzando in collaborazione con la Fondazione Museo del Design (Triennale) gli standard e i sistemi informativi di Regione Lombardia.


Bibliografia

1. Paolo Portoghesi, Castiglioni, Achille e Pier Giacomo (subvoce), in Dizionario enciclopedico di architettura e urbanistica, vol. I, Roma, 1968, p. 510.
2. Gillo Dorfles, Introduzione al disegno industriale, Einaudi, Torino 1972.
3. Centro Kappa (a cura di), Il design italiano degli anni ‘50, Editoriale Domus, Milano 1980, pp. 120-121, 153, 174, 202-203, 264, 275.
4. Vittorio Gregotti, Il disegno del prodotto industriale Italia 1860-1980, Electa, Milano 1982.
5. Andrea Branzi, La casa calda. Esperienze del nuovo design italiano, Idea Books, Milano 1984.
6. Penny Sparke, Italian Design 1870 to the present, Thames and Hudson, London 1988.
7. Giampiero Bosoni, Architetture provvisorie alla Fiera Campionaria, in Fiera Milano 1920-1995.
8. P.A., Fratelli Castiglioni Storie vere di progetti, in “Abitare”, 1992, 306, aprile, pp. 223-226.
9. Marco Romanelli, Achille Castiglioni 1992, in “Domus”, 1993, 745, gennaio, pp. 68-75.
10. AA.VV., Alla Castiglioni, catalogo della mostra, Cosmit, Milano 1996.
11. Herbert Muschamp, A Purist Who Makes Simplicity Seductive, in “The New York Times”, 1997, 17 october, pp. 33, 36.
12. red., Buon compleanno, Achille, in "Casabella", 1998, 653, febbraio, pp. 82-83.
13. Hans Höger, Michele De Lucchi. Essere irriverente per andare più in profondità, in “Domus”, 1999, 819, ottobre, p. 57 (intero art. pp. 54-63).

Rita Gigante, Roberto Monelli – Revisione testi per il web


Collegamenti

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Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2019 [cm]

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