Archivio del Comune di Bormio, Quaterni inquisitionum sorte estiva 1618 foglio sparso

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Persone
Giacomo di Poz di Pedenosso
Procedimento giudiziario
Inchiesta su Giacomo di Poz di Pedenosso, per stregoneria (4 dicembre 1630; ...)

L'incartamento processuale relativo a Giacomo di Poz, contumace, è ricostruibile al presente soltanto ricorrendo alle lettere inviate ai magistrati tirolesi perché collaborassero alla sua cattura, nell'eventualità che si fosse rifugiato in quei paesi e fosse stato riconosciuto. Alla richiesta di consegna del fuggitivo si aggiunge quella dell'invio del boia di Merano e della convocazione alla casa e sulle piazze del Contado del sospetto stregone, secondo la procedura prevista dagli Statuti.

Essendo li 13 del presente mese di dicembre statto solennemente chiamato alla casa Giacomo quondam Abondio di Poz di Pedenosso come malefico denonciato al magnifico consiglio, col termine datogli di 3 giorni per comparere a far obedientia et fare le sue diffese, pertanto essendosi il detto Giacomo reso contumace, né havendo voluto obedire alli primi avisi d'ordine dil magnifico concilio, si cita il detto Giacomo che in termine di 8 giorni prossimi, vogli comparere avanti al magnifico consiglio et rendere la dovuta obedientia sotto pena di lire 25. Altrimenti, rendendosi contumace, s'haverà per confesso et convinto dell'imputatione adossatagli, et si procederà contro di lui più oltre di raggione. (1)

(1) La citazione e l'ordine di comparizione di Giacomo di Poz di Pedenosso è stata ritrovata negli incartamenti del 1618.