parrocchia di Sant'Antonino sec. XVI - [1989]

Parrocchia della diocesi di Tortona. La chiesa parrocchiale di Sant’Antonino risulta elencata tra le dipendenze della pieve di Luta o Codevilla sin dalla fine del XVI secolo (Sinodo Gambara 1595), secolo nel quale comunque attestata come parrocchiale (Toscani 1984). Negli atti dei sinodi diocesani convocati tra XVI e XVII secolo dai vescovi di Tortona, la parrocchia di Sant’Antonino costantemente ricordata nella pieve di Codevilla. Nei sinodi diocesani tenuti negli anni 1646, 1659, 1673, la parrocchia di Sant’Antonino, compresa nella pieve di Codevilla, era inserita nella terza regione della diocesi; tale situazione attestata anche alla met circa del XVIII secolo (Visita Resta 1742)
Secondo quanto si desume dagli atti della visita pastorale compiuta dal vescovo Paolo Aresi nel 1638, la parrocchia di Sant’Antonino contava anime 300 di cui anime da comunione 130. Aveva un annuo reddito di scudi 130. Entro i confini della parrocchia di Sant’Antonino esistevano gli oratori di San Rocco e della Madonna (Visita Aresi 1630-1643). Nel 1686 la parrocchia di Sant’Antonino contava fuochi 45, anime 200 (Visita pastorale 1686).
Nel 1820 la parrocchia di Sant’Antonino contava famiglie 59, persone 271. Gli annui redditi del beneficio parrocchiale, comprendenti fondi, affitti di terre e boschi, ammontavano a lire di Piemonte 600. Nella parrocchia di Sant’Antonino era fondato il beneficio della Beata Vergine dei Sette Dolori il cui reddito ammontava a lire di Milano 280 circa, pagati in frumento e in denari di fitti di vigne e case. Entro i confini della parrocchia esistevano gli oratori di San Rocco e di Santa Croce, rispettivamente di iuspatronato di Giuseppe Zonga e del conte Gambarana (Stato diocesi di Tortona, 1820).
Nel 1843, anno del sinodo diocesano convocato da monsignor Negri, la parrocchia di Sant’Antonino risultava appartenere al vicariato foraneo di Montebello, incluso nel quarto distretto o regione della diocesi, facente capo a un vicario del vescovo (Sinodo Negri 1843). Negli atti del sinodo diocesano convocato nel 1898 dal vescovo Igino Bandi, la parrocchia di Sant’Antonino figura compresa nel vicariato XXII di Montebello, incluso nella regione V di Casteggio (Sinodo Bandi 1898). Negli anni 1974-1975 e nel 1989, la parrocchia di Sant’Antonino era attribuita al vicariato di Val Coppa e Valle Schizzola, nella zona pastorale di Casteggio (Annuario diocesi Tortona 1974-1975; Annuario diocesi Tortona 1989).

ultima modifica: 03/03/2004

[ Caterina Antonioni ]