parrocchia di San Lorenzo martire sec. XV - [1989]

Parrocchia della diocesi di Vigevano; fino al 1817 appartenne alla diocesi di Pavia.
Secondo quanto riportato dal Pianzola, nel 1259 la chiesa di San Lorenzo martire di Galliavola menzionata nel registro delle imposte pagate al vescovo di Pavia come parrocchia di San Lorenzo de Campis de Lomellina, dipendente da Santa Maria di Lomello (Pianzola 1917); negli atti della visita pastorale compiuta nel 1460 dal vescovo di Pavia monsignor de Fossulanis citata una chiesa di San Lorenzo di Galliavola dipendente da Santa Maria di Lomello (Toscani 1969). Ancora il Pianzola ritiene che nel XV secolo la chiesa di galliavola fosse attestata come chiesa matrice della parrocchia di Grumello (Pianzola 1917).
Risulta che nel XVI secolo Galliavola fu sede di vicariato foraneo da cui dipendevano le parrocchie di San Pietro di Valeggio, San Giuliano di Scaldasole, San Giovanni Battista di Ferrera Erbognone, San Pietro di Gallia e Grumello (Pianzola 1917).
Con la bolla 17 agosto 1817 di Pio VII "Beati Petri apostoli principis" (bolla 17 agosto 1817) e con il breve 26 settembre 1817 "Cum per nostras litteras" (breve 26 settembre 1817), sempre di Pio VII, venne aggregata alla diocesi di Vigevano (Diocesi di Vigevano 1987); rimase inserita nel vicariato di Lomello (circolare Toppia 1819; Garbi 1984).
Dagli atti della visita pastorale del 1845 del vescovo di Vigevano monsignor Vincenzo Forzani, si desume che la popolazione della parrocchia di San Lorenzo martire era composta da 162 famiglie per un totale di 817 persone. I redditi della parrocchia assommavano a circa 633 lire milanesi pagate dal conte Carlo Antonio Greggi per beni ricevuti in enfiteusi perpetua; il reddito del beneficio parrocchiale era composto da 1.000 lire piemontesi, date dalla rendita di 200 pertiche di terreno, da due canoni e da un sacco di frumento fornito dal suddetto conte Greggi. Nel territorio parrocchiale esisteva l'oratorio campestre della Dolorata Santissima Vergine, detto il Zerbaiolo; presso il castello inoltre era situata una cappella (Visita Forzani 1845).
Nel 1971, la parrocchia di galliavola venne assegnata alla zona pastorale sud ovest, con decreto 6 gennaio 1971 del vescovo di Vigevano monsignor Luigi Barbero (decreto 6 gennaio 1971) (Rivista diocesana vigevanese 1971); dal 1972 vicariato di Mede, con decreto 1 gennaio 1972 del vescovo di Vigevano monsignor Mario Rossi (decreto 1 gennaio 1972) (Rivista diocesana vigevanese 1972).

ultima modifica: 03/03/2004

[ Emanuele Robbioni ]