vicariato di Mortara 1817 - 1971

Vicariato della diocesi di Vigevano.
Istituito nel 1817, con decreto del vescovo di Vigevano monsignor Giovanni Toppia; della sua giurisdizione facevano parte le parrocchie di San Lorenzo, capo vicariato, e Santa Croce di Mortara, Santa Maria e San Paolo vescovo di Albonese, San Pietro apostolo di Parona, Sant'Alessandro martire di Zeme, San Michele arcangelo di Olevano, NativitÓ di Maria Vergine di Castello d'Agogna, Sant'Elena di Cergnago (circolare Toppia 1819). Nel 1823 Ŕ attestata la perdita della parrocchia di Sant'Elena di Cergnago, passata al vicariato di San Giorgio Lomellina (Sinodo Toppia 1823).
Nel 1940, con la formazione del vicariato di Zeme, quello di Mortara perse le parrocchie di Sant'Alessandro Martire di Zeme, San Michele arcangelo di Olevano e NativitÓ di Maria Vergine di Castello d'Agogna (Rivista diocesana vigevanese 1940).
Successivamente, furono annesse al vicariato di Mortara le parrocchie della Beata Vergine del Rosario di Casoni Sant'Albino, istituita nel 1948, San Pio X, istituita nel 1962, e Santi Giuseppe e Antonio, istituita nel 1970, entrambe di Mortara.
Il vicariato di Mortara fu soppresso con decreto 6 gennaio 1971 del vescovo di Vigevano monsignor Luigi Barbero in favore della zona pastorale Nord Ovest (decreto 6 gennaio 1971) (Rivista diocesana vigevanese 1971).

ultima modifica: 03/01/2006

[ Emanuele Robbioni ]