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2141. Francesco Sforza a Gerardo de Alzate (1453 giugno 21 "apud Senigham").

Francesco Sforza comunica a Gerardo de Alzate, podestà di Bocca d'Adda, che per le incessanti lamentele che riceve sul conto suo e di suo figlio ha deciso di rimuoverlo da quell'ufficio, cui ha destinato Giovanni de Paolo da Fabriano.

Girardo de Alzate, potestati Buce Abdue.
Le continue lamente havemo havuti da quelli homini de ti et de tuo figliolo, quali havemo supportate uno grande tempo, aspectando pur ve dovessevo ti et tuo figliolo reprimere et portarve in tale forma che non havessemo più lamente di facti vostri, che mai non haveti voluto fare, ance ogni dì sonno multiplicati più le lamente deli facti vostri, el che a nuy è rencresciuto, perché a nuy seria stato grato havesse exercitato quello officio con tali deportamenti che li homini non havesseno havuto casone de lamentarse de facti vostri, ne hanno mossi a levarte et removere de quello offitio. Et cossì, per questa, te certificamo che te havemo mosso et casso da quello offitio et gli havemo deputato Iohanne de Paulo da Fabriano, siché volimo che gli assigni la possessione d'esso officio, et al facto tuo prevederemo per altra via, in modo haverai restare contento. Data ut sopra.
Marcus.
Cichus.