DMD Europa

Roca, Marcel.lì Antùnez

DMD Europa

Descrizione

Tipologia: installazione

Autore: Roca, Marcel.lì Antùnez (1959-)

Cronologia: post 2007

Materiali/allestimento: hardware/ tastiera/ monitor/ mouse/ video interattivo; scatola di controllo; cavo USB; cavo alimentatore; 5 sensori; 2 casse acustiche; cavi di alimentazione; videoproiettore; 4 faretti; tappeto/ serigrafia

Descrizione: E' un'installazione audiovisiva interattiva prodotta dalla GAM di Gallarate in collaborazione con Marcel.lì e la sua equipe. L'opera, un Disegno Murale Dinamico realizzato dall'artista nel suo studio a Barcellona nel 2007, può essere considerata una summa all'interno della sua ricerca artistica. Presenta infatti la complessità creativa dell'artista catalano, sia a livello contenutistico (l'universo biologico, le infermità, la burocrazia, la solitudine, la cuccagna, temi ricorrenti nei suoi lavori), sia a livello tecnico: il disegno, tecnica antica legata alla progettualità e alla traduzione dell'immaginario dell'artista con immediatezza e spontaneità, si coniuga con le tecnologie informatiche ed elettroniche più avanzate. Il pubblico interviene a modificare il disegno saltando sui sensori in modo da velocizzare, rallentare l'immagine o passare a quella successiva.

Notizie storico-critiche: L'opera è stata realizzata da Marcel.lì nel gennaio del 2007 nel suo studio a Barcellona.
Segni e personaggi prendono inizialmente forma in piccoli, istintivi e personali bozzetti e schizzi tracciati su agende e fogli sparsi; diventano poi veri e propri disegni preparatori, più grandi e compiuti, ultimo passo prima dei grandi murales che investono intere pareti.
Marcel.lì dipinge con colore nero su un muro bianco ripreso costantemente da una videocamera e da una fotocamera fisse: traccia un segno sul muro, si allontana da esso in modo che la videocamera riprenda solo il segno tracciato e successivamente ritorna a dipingere, si discosta e così via fino alla conclusione di un primo disegno complesso.
Una volta completato il disegno, l'artista continuando ad operare nello stesso modo, cioè entrando e uscendo dall'inquadratura, inizia a lavorare per sottrazione: cancella alcuni elementi e da lì ridipinge nuove forme. La sottrazione diventa spunto creativo di un processo in continua evoluzione: da forme preesistenti nascono e muoiono altre forme che di volta in volta, in punti diversi, modificano il disegno originario dando luogo sempre a nuovi disegni, seguendo tuttavia un unico filo narrativo.
Ciascuna figura è tracciata sull'altra con la medesima forza ed energia, così come la cancellatura. Il coraggio di coprire per far rinascere la vita che scorre, l'energia che investe il muro e lo rende vitale è l'elaborazione fisica dell'opera da parte dell'artista, a cui si aggiungerà, una volta installata, il rapporto interattivo dello spettatore che ogni volta la fa rivivere, la modifica in un divenire continuo.
Al termine di questa azione, del tutto fisica e gestuale, quasi performativo-teatrale, l'artista inizia a lavorare sul montaggio di vari frame in modo da creare un video in cui il disegno sembra autogenerarsi con fluidità come tracciato da un pennello invisibile.
Il prodotto finale non è semplicemente un video, ma un vero e proprio software installato su un pc a cui vengono collegati dei sensori che, se attivati, possono modificare la narrazione e la creazione del disegno.

Collocazione

Gallarate (VA), Museo MA*GA. Deposito opere Museo MAGA

Credits

Compilazione: Martellato, Marina (2011)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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