Ritratto di Francesco Beretta

Ferrari Arturo

Ritratto di Francesco Beretta

Descrizione

Autore: Ferrari Arturo (1861/ 1932)

Cronologia: post 1917 - ante 1918

Tipologia: pittura

Materia e tecnica: olio su tela

Misure: 121 cm x 202 cm

Notizie storico-critiche: Il ragionier Francesco Beretta, patriota e garibaldino durante le guerre di Indipendenza, morì il 17 agosto 1916 a 82 anni. La vedova, Corinna Gualdi, elargì in sua memoria la somma di 100.000 lire all'Ospedale Maggiore. L'opera fu commissionata il 23 gennaio 1917 e accettata l'8 febbraio 1918, quando l'artista apportò alcuni ritocchi suggeriti da Giulio Carotti. Dopo la consegna del ritratto, la vedova in una lettera del 23 aprile 1918 lo criticò aspramente, chiedendo che fosse rifatto o corretto: "non torna di soddisfazione per l'intonazione generale del quadro (il signor Beretta non era un frequentatore della Biblioteca Ambrosiana, perché uscendo dalla Biblioteca se ne sta senza cappello? La posa rappresentata non gli era abituale) e per alcune particolarità che fanno dimenticare la di Lui fisionomia (il bastone, la paglietta, l'anello, la catena col ciondolo, la cravatta, la spilla, la forma dei capelli, non rispecchiano nulla di ciò che fu del signor Beretta)". Dopo le proteste della vedova, la Commissione chiese a Ferrari di ritoccare tutta la tela nel dicembre 1918. Il pittore pose nuovamente mano al quadro, ma non sappiamo in che misura.
Anche nel ritratto, genere da lui poco praticato, il Ferrari inserisce squarci di vedute milanesi, così ricorrenti nella sua pittura: in questo caso, l'ingresso dell'Ambrosiana, nell'allora piazza della Rosa 2. Evidenti in particolare la materia pittorica spessa e le tinte opache e spente, caratteristiche della sua produzione matura.

Collocazione

Provincia di Milano

Ente sanitario proprietario: Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Credits

Compilazione: Pola, Francesca (2005)

Aggiornamento: Cassinelli, Daniele (2007); Rebora, Sergio (2007)