Frammento tessile

ambito copto

Frammento tessile

Descrizione

Denominazione: Doppio bordo decorativo di manica di tunica con pesci

Ambito culturale: ambito copto

Cronologia: 400 - 499

Tipologia: tessuti

Materia e tecnica: lana / tessuto ad arazzo; lino / ricamo a navetta volante; lino / tessuto ad arazzo

Misure: 10 cm x 26.5 cm

Descrizione: Le due strisce decorative si caratterizzano per la resa assai semplificata dei soggetti rappresentati. I bordi sono delineati da una precisa cornice geometrica color porpora che sui lati brevi assume maggiore consistenza definendoli completamente. Ciascuna striscia è suddivisa in quattro rettangoli nei quali sono sistemati, in modo alternato, un pesce color porpora su fondo unito écru, una formella con un motivo a squame o a 'filigrana' écru su fondo porpora incorniciato da righe écru e porpora.

Notizie storico-critiche: La resa sintetica e bidimensionale dei soggetti non sminuisce la forte simbologia affidata al pesce già presente nell'arte egiziana quale omaggio al Nilo e che passa poi nella iconografia cristina come segno del nome di Cristo, infatti le lettere della parola greca che significa "pesce" costituiscono le iniziali dell'espressione "Gesù Cristo di Dio il Figlio Salvatore". Antico simbolo del Battesimo già utilizzato in questo senso da Tertulliano (160 ca. - 230 ca.). I credenti venivano chiamati "pisciuli" e al fonte battesimale fu dato il nome di "piscina" (dal latino "pisis"). Il simbolo del pesce, che con il tempo venne a rappresentare anche lo stesso Cristo, si ritrova su sigilli e sulle lampade rinvenute nelle catacombe, nonchè sui sarcofagi. La vicenda di Giona, usata per simboleggiare la Resurrezione, è un tema figurativo che si ritrova spesso nell'arte funeraria del III secolo. Anche questo frammento copto deve essere letto seguendo i significati sopra accennati. Certo il disegno ricorda i mosaici pavimentali ed il pesce seppure nella semplificata ed istintiva spontaneità non viola la stanchezza di modelli più volte ripetuti, come sottolinea la Rosa che data l'esemplare al IV-V secolo. Un identico motivo a squame, forse da riferire sempre al simbolico ambiente nilotico riportato poi nell'arte copta, è presente in un doppio bordo di maniche di tunica conservato al Louvre ed attribuito al VII secolo. E ancora uno stesso decoro a squame si riscontra in un frammento del Museo di Cluny datato, con punto di domanda, al VII secolo.

Collocazione

Milano (MI), Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco. Raccolte d'Arte Applicata

Credits

Compilazione: Peri, Paolo (2013); Vecchio, Stefania (2013)

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