Statuetta

Carlo Martinelli (attr.)

Statuetta

Descrizione

Identificazione: giovane orientale

Autore: Carlo Martinelli (attr.), Modellatore

Ambito culturale: manifattura Ospedaletto di Felice Clerici

Cronologia: ca. 1745 - ca. 1790

Tipologia: ceramiche

Materia e tecnica: Maiolica in parte rivestita con smalto colorato

Descrizione: Magot portaorologio.Un giovane cinese sorridente siede a gambe incrociate su un cuscino reggendo sopra il capo un vaso con un'apertura circolare sul fronte.
Lo smalto rispettivamente giallo e blu copre la veste, il copricapo, il vaso e gli stivaletti.
Il decoro pittorico di cui rimane traccia soprattutto del mordente, svanito il pigmento e distaccatasi la polvere d'oro, segue bordandola la veste e l'orlo festonato della casacca dando rilievo al motivo a fiore quadripetalo sul ventre della figura. L'apertura del vaso è profilata con un motivo a rocaille, una catena di ovuli decora il cappello e sottili steli fioriti tapezzano la veste. anche i fiocchi del cuscino mostrano tracce di colore.

Notizie storico-critiche: Nell'inventario della Manifattura Clerici queste sculture sono citate tra le "figure diverse" come "Pagò per orologio".
Gregorietti nota che si tratta di "una libera interpretazione di divinità cinesi apportatrici di buona ventura e tale concetto viene legato al tempo segnato dall'orologio". Se l'ispirazionedei magot ai budda orientali è condivisa da tutte le manifatture di ceramica europee, sia di maiolica che di porcellana, invece è assolutamente originale la funzione che i pezzi milanesi assolvono.
Queste sculture veniva sicuramente modellate a stampo in due parti poi giuntate verticalmente; le altezze variano tra i 30 e i 35 cm. Se ne conoscono diversi esemplari: alcuni semplicemente ricoperti di smalto stannifero, ma più spesso la veste o gli stivali sono rivestiti di smalti colorati in giallo o blu, venivano poi decorati "ad oglio", cioè con colori applicati a freddo, con motivi policromi di fiori recisi e dorature.

Collocazione

Saronno (VA), Museo Giuseppe Gianetti. museo

Credits

Compilazione: Ausenda, R. (1995)

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