Vaso

ambito savonese

Vaso

Descrizione

Identificazione: animali fantastici

Denominazione: Coppia di vasi

Ambito culturale: ambito savonese

Cronologia: ca. 1920 - ca. 1930

Tipologia: ceramiche e porcellane

Materia e tecnica: maiolica

Misure: 30,5 cm x 19,2 cm x 42,3 cm (intero); 29 cm x 18,5 cm x 43 cm (intero)

Descrizione: Coppia di vasi di terraglia dalle grandi dimensioni su piede ovale, svasati, con calice leggermente espanso che si allarga sino a formare quattro rigonfiamenti alla spalla. I due rigonfiamenti laterali sono arricchiti da un pendone a ventaglio e da una voluta, da cui si dipartono due fili che sorreggono festoni a motivo vegetale che si incontrano e fissano al mascherone posto al centro della parte superiore del vaso.
Gli elementi decorativi sono contenuti all'interno di piccole cornici ovali alla base mentre nella parte superiore sono contenute in due ampli scudi che occupano la pancia. Nelle piccole cornici troviamo abbozzate scene campestri, mentre nei riquadri superiori ritorna in entrambi la fenice.
I motivi decorativi sono ottenuti con una monocromia ocra.

Notizie storico-critiche: Le due opere provengono dalla raccolta Beretta. L'opera appartiene a quella vasta produzione delle fabbriche savonesi d'inizio Novecento, quando furono ripresi i modelli e le forme della maiolica sei-settecentesca locale.
Uno dei due vasi, inv. 2749, ha una marcatura alla base composta dalle iniziali JB che fecero associare l'opera a Giacomo Boselli (1744-1808), mentre successivamente stata riconosciuta come propria di una manifattura albisolese degli anni Venti del Novecento (Cameirana 2002, p. 123; Cameirana 1996, pp. 285-289).

Collocazione

Milano (MI), Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco. Raccolte d'Arte Applicata

Credits

Compilazione: Bertocco, Mattia Alberto (2015)

Aggiornamento: Vertechy, Alessandra (2016)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

NOTA BENE: qualsiasi richiesta di consultazione, informazioni, ricerche, studi (nonché documentazione fotografica in alta risoluzione) relativa ai beni culturali di interesse descritti in Lombardia Beni Culturali deve essere inoltrata direttamente ai soggetti pubblici o privati che li detengono e/o gestiscono (soggetto o istituto di conservazione).