La Passione

Dolendo Zacharias; Van Mander Karel

La Passione

Descrizione

Identificazione: Flagellazione di Cristo

Autore: Dolendo Zacharias (1561/ 1600 ca.), incisore; Van Mander Karel (1548/ 1606), inventore

Cronologia: 1596 - 1597

Oggetto: stampa

Soggetto: sacro

Materia e tecnica: bulino

Misure: 104 mm x 136 mm (parte incisa)

Notizie storico-critiche: Questa stampa costituisce la tavola numero 6 di una serie dedicata alla Passione di Cristo (da Leeflang H./ Schuckman Ch., Karel Van Mander. The New Hollstein Dutch & Flemish Etchings Engravings and Woodcuts ca. 1450-1700, 1999, pp. 60-65 nn. 56-69), composta da tredici fogli numerati preceduti da un frontespizio con un testo poetico di Hugo Grotius e l'insolito soggetto di Cristo nel torchio. Ideatore dell'intera serie fu Karel Van Mander, pittore, scrittore d'arte ma soprattutto il più prolifico inventore di stampe dell'Olanda della fine del sec. XVI. Fiammingo d'origine, compì un viaggio di formazione in Italia dopodichè si stabilì ad Haarlem ove strinse legami di amicizia con i maggiori protagonisti del mondo artistico olandese del periodo, fra cui Bartholomeus Spranger e Hendrick Goltzius. È in questo contesto di amicizia e creatività artistica che nacque la serie a cui appartengono queste due stampe, frutto di una competizione amichevole fra Van Mander e Goltzius. I disegni del Van Mander, conservati a Rotterdam [Rotterdam Prentenkabinet, Museum Boijmans Van Beuningen, inv. nn. K. van Mander 1 - K. van Mander 13 (da Leesberg M./ Leeflang H./ Schuckman Ch., Karel Van Mander. The New Hollstein Dutch & Flemish Etchings Engravings and Woodcuts ca. 1450-1700, pp. XC-XCI nn. 7-19), sono datati 1596 e il lavoro d'intaglio risale allo stesso anno o al più all'anno seguente quando contemporaneamente Hendrick Goltzius eseguì un'altra serie della Passione ispirata a Luca di Leida. Goltzius fu ideatore, incisore ed editore della propria serie, mentre Van Mander affidò l'esecuzione dell'intaglio e la pubblicazione all'incisore ed editore Jacob De Gheyn (1565 - 1629) che, formatosi nella bottega di Goltzius e da tempo ormai attivo con una propria bottega a Leida, era il principale editore di Van Mander. Egli appose il proprio indirizzo su tutte le lastre della serie, ma eseguì l'intaglio solo del frontespizio e delle tavole 9, 11 e 13, affidando il resto a Zacharias Dolendo, il più dotato dei suoi pupilli. Fratello di Bartholomeus, anch'egli orafo ed incisore originario di Leida, Zacharias Dolendo mostrò precocemente buone doti tecniche elogiate dallo stesso Van Mander nel suo Schilder-boeck, nel quale ne rimpianse la prematura morte che gli impedì di sviluppare, oltre alle capacità artigiane, una marcata personalità artistica. La Passione di Van Mander ebbe un buon successo di pubblico; fu infatti pubblicata altre due volte, ad opera di Claes Jansz. Visscher (1586/1587 - 1652) e di Jacob Colom (attivo 1654), entrambi attivi ad Amsterdam.

Collezione: Fondo Calcografico Antico e Moderno della Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi

Collocazione

Chiari (BS), Pinacoteca Repossi

Credits

Compilazione: Brambilla, Lia (2003); Scorsetti, Monica (2003)

Aggiornamento: Scorsetti, Monica (2007)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

NOTA BENE: qualsiasi richiesta di consultazione, informazioni, ricerche, studi (nonché documentazione fotografica in alta risoluzione) relativa ai beni culturali di interesse descritti in Lombardia Beni Culturali deve essere inoltrata direttamente ai soggetti pubblici o privati che li detengono e/o gestiscono (soggetto o istituto di conservazione).