Compasso di proporzione

Lusverg, Giacomo

Compasso di proporzione

Descrizione

Autore: Lusverg, Giacomo (1636 ca.-1689), inventore

Cronologia: post 1668 - ante 1689

Oggetto: stampa

Soggetto: oggetti e strumenti

Materia e tecnica: acquaforte

Misure: 180 mm x 249 mm (parte incisa); 184 mm x 249 mm (Parte incisa)

Notizie storico-critiche: Nell' "Indice" del tomo nel quale era rilegata l'incisione viene definita: "Orologio a sole stampato". L'ideatore di queste due incisioni, realizzate su un foglio di carta leggera originariamente rilegato nella parte centrale, che furono raggruppate dal collezionista e autore dell'indice Giacomo Sardini insieme a quella propriamente rappresentante questo soggetto (Milano, Collezione Sardini Martinelli, inv. 3,12), è Giacomo Lusverg, un ottico e scienziato tedesco costruttore di strumenti scientifici (in particolare astronomici e fisici), originario della Baviera. Trasferitosi col fratello Andrea in Italia, a Modena, arrivò a Roma probabilmente tra il 1668 e il 1672; l'abitazione e l'officina erano situate nella Piazza del Collegio Romano dei padri gesuiti, con i quali fu in buoni rapporti. Lusverg pose le basi per una tradizione costruttiva di strumenti scientifici (già portata avanti, tra gli altri, da Galileo Galilei e, a Roma, da Eustachio Divini, Giuseppe Campani e Adam Heroldt), realizzando strumenti matematici, da disegno e da rilievo topografico, sfere armillari, meridiane, compassi, ellissografi, micrometri filari. L'attività fu proseguita dai suoi eredi fino alla seconda metà dell'Ottocento. L'incisione di sinistra rappresenta una lista di strumenti con il loro costo in scudi precisato in una colonna a lato (una sorta di "volantino pubblicitario" ante litteram con il listino dei prezzi). Tra gli strumenti, definiti ordinari, che dovevano essere contenuti in un astuccio di "segrino", vi sono: un quadrante per rilevare i terreni (ideato secondo l'iscrizione nel 1668 e probabilmente corrispondente a quello rappresentato nell'incisione inv. 3,14 (Milano, Collezione Sardini Martinelli); un compasso di proporzione conforme a quello rappresentato alla pagina successiva; una squadra zoppa con la bussola e la divisione in gradi, per rilevare gli angoli nell'ambito dell'architettura civile e militare, che riporta sul verso la divisione per l'elevazione delle bombarde; un declinatorio per l'architettura, per gli orologi a sole con la bussola; un archipendolo snodato con la divisione dei gradi per livellare e mettere in piano; una riga e una squadra snodata, con le misure in palmi e piedi romani; un semicerchio con la divisione di gradi e poligoni; un parallelografo per l'architettura; un passetto per la divisione del palmo e piede geometrico; una serie di compassi di varie dimensioni e usi, tra cui uno per la navigazione; due tiralinee, di cui uno per la fortificazione e l'altro per l'architettura; una cassetta con l'Aritmetica di Neuperio per moltiplicare, dividere e calcolare la radice quadrata e cubica e, infine, un orologio universale astronomico. In una seconda colonna sono indicati i prezzi di altri strumenti prodotti dai Lusverg: una sfera armillare, un radio latino, una bussola agrimensoria, un planisferio, una squadra per i bombardieri con la divisione dei calibri delle palle in ferro, pietra e sasso, un astrolabio con dieci tavole, un parallelogrammo per scalare i disegni, un sestante per osservazioni celesti, due compassi per l'architettura, una sfera compendiata universale che mostra le ore astronomiche, babiloniche e italiane, altri compassi di cui uno astronomico da inserire in un cannocchiale, una bussola, un semicircolo, un orologio e una squadra agrimensoria grandi. Sono inoltre elencati cannocchiali a quattro vetri di diverse dimensioni e prezzi, che comunque potranno essere realizzati "su misura" ed essere preventivamente provati come tutti gli altri strumenti. Nella parte bassa della stessa pagina sono rappresentate le due facce di un compasso di proporzione. Un altro compasso, probabilmente per uso diverso, è rappresentato più in grande nella seconda incisione a destra. Su entrambi i compassi compare la firma in latino dell'autore, Jacobus Lusverg ed è indicato che lo strumento è stato inventato o prodotto a Roma nel 1686 per il "Collegium Romanum" ossia il collegio dei gesuiti. Alcuni di questi strumenti realizzati in ottone dai Lusverg tra il 1688 e il 1710, conservati in astuccio o in cassetta, appartenevano alle collezioni medicee e si trovano oggi presso l'Istituto e Museo di Storia della Scienza (IMSS) di Firenze.

Collocazione

Milano (MI), Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche. Gabinetto dei Disegni

Credits

Compilazione: Caspani, Licia Anna (2008)

Aggiornamento: Caspani, Licia Anna (2009)

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