Varia Marci Ricci pictoris praestantissimi experimenta ab ipsomet auctore inventa, delineata atque incisa et a me Carlo Orsolini veneto incisore in unum collecta nec non varis insignibus atq: amplissimis viris dicata ac in lucem edita anno MDCCXXX

Orsolini Carlo; Visentini Antonio

Varia Marci Ricci pictoris praestantissimi experimenta ab ipsomet auctore inventa, delineata atque incisa et a me Carlo Orsolini veneto incisore in unum collecta nec non varis insignibus atq: amplissimis viris dicata ac in lucem edita anno MDCCXXX

Descrizione

Identificazione: Frontespizio

Autore: Orsolini Carlo (1703/ 1784), incisore; Visentini Antonio (1688/ 1782), inventore

Cronologia: 1730

Oggetto: stampa

Soggetto: decorazioni e ornati

Materia e tecnica: acquaforte

Misure: 432 mm x 305 mm (lastra); 400 mm x 278 mm (Parte incisa)

Notizie storico-critiche: Nipote del famoso pittore Sebastiano Ricci, Marco è unanimemente considerato il precursore del paesaggio settecentesco. In gioventù si dedicò alla realizzazione di scenografie teatrali e collaborò frequentemente con Sebastiano in quadri di soggetto storico. L'attività acquafortistica di Marco Ricci iniziò relativamente tardi, attorno al terzo decennio del Settecento. Le sue stampe, contraddistinte da un'inusitata luminosità, furono raccolte e pubblicate postume da Carlo Orsolini sotto il titolo: "Varia Marci Ricci Pictoris praestantissimi experimenta ab ipsomet auctore inventa, delineata atque incisa et a me Carlo Orsolini veneto incisore in unum collecta nec non varis insignibus atq: amplissimis Viris dicata ac in lucem edita Anno MDCCXXX Venetiis.". La stampa qui catalogata costituisce il frontespizio di tale pubblicazione postuma che contiene ben 20 acqueforti di Marco Ricci, precedute da un ritratto dello stesso inciso da Orsini e tratto da un quadro di Rosalba Carriera.

Collocazione

Bergamo (BG), Accademia Carrara. Gabinetto Disegni e Stampe

Credits

Compilazione: Scorsetti, Monica (2005)

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