Lombardia Beni Culturali
176

<Breve recordationis> de sortibus

<sec. XI-XII>.

Elenco di persone e delle relative prestazioni per quote <in favore del monastero di S. Pietro in Monte, riguardanti beni del medesimo monastero sul Garda> .

Originale, ASVat, FV, I, 2638 (SPM, 37) [A]. Nel verso non compaiono annotazioni di età medievale.

Trascrizione: GUERRINI, Il monastero, p. 208, n. 3 (alla data: sec. XI).
Cf. GUERRINI, Il monastero, p. 176.

La pergamena, in buono stato di conservazione, presenta in più punti forellini di cucitura. Rigatura a secco.
La collocazione del polittico qui edito in un periodo a cavallo tra la fine del sec. XI e i primi decenni del sec. XII tiene conto delle caratteristiche generali della scrittura (una minuscola perfezionata di mano ecclesiastica, ad andamento diritto, sobria ed elegante, impaginata con accuratezza), e della presenza/assenza di alcune tipologie strutturali particolarmente significative per giudicare l'età di una carolina lombarda, ma non solo lombarda, di questo periodo: impiego della et tironiana, rarissimo uso della s di tipo maiuscolo in fine di parola, assenza della c rovesciata per con in inizio di parola. Il contenuto, anche se non offre appigli che possano facilitare una collocazione più precisa all'interno dell'arco temporale suggerito dalla paleografia, presenta argomenti più affidabili, seppure impliciti, sul piano topico, consentendo il rinvio ad oliveti sul lago di Garda. Le quantità dei fitti che i numerosi locatari devono corrispondere sono infatti indicate con la galeda e la baceda, misure di capacità largamente presenti nei documenti di S. Pietro, ma anche in tutta la documentazione bresciana e veronese, con riferimento all'olio (si veda, al riguardo, almeno VARANINI, L'olivicoltura, p. 149 e FRANGIONI, Milano e le sue misure, p. 126; si osservi però che almeno una volta nei documenti di questo volume la galeda è impiegata quale misura vinearia, cf. doc. 114). Pur non emergendo nel dettato segnali certi che indichino come i fitti in olio dipendano dal patrimonio che S. Pietro possedeva nelle pievi di Gargnano, di Maderno e di Toscolano, abbiamo inserito il polittico nella presente edizione sulla base di un'annotazione cinquecentesca presente nel verso che menziona in modo esplicito S. Pietro in Monte. D'altra parte, mentre non ci sembra di poter cogliere nel dettato il più piccolo indizio che conduca ad altra istituzione ecclesiastica, va presa in considerazione l'ipotesi che il polittico rientri nella vasta e indeterminata classe di quei documenti non commissionati dall'istituzione, ma confluiti nel suo tabularium, senza che con essa risultino in qualche modo imparentati, per tutta una serie di ragioni che a noi oggi sfuggono ma che dovevano essere in qualche modo collegate all'incremento o comunque alla gestione del patrimonio.

Sors de Muse: Maifredus unam galetam et duas causas, filii Bonisende duas bacetas et unam (a) terciam partem et unam causam, Robertus de Isola cum suis fratribus debent dare unam bacetam et duas partes unius et unam causam. Sors Landrici: Engezo filius | Morunti duas bacetas et unam causam, Maz filius Iohannis duas bacetas et unam causam, Gratianus filius Alberti duas bacetas et unam causam, Milo filius Teuze duas bacetas et unam causam. Sors Brandulfi et Lanzonis: Maz et Engezo et Ioh(anne)s et Garibaldus | unam bacetam et duas partes unius et unam causam, Martinus et Atto unam bacetam et Robertus unam bacetam et unam causam. De tenuta Redaldi: idem Martinus et Atto et Robertus cum Lanfranco de Buarno duas bacetas et unam causam. De tenuta (b) Ricii et Girardi | fratrum: Robertus cum suis fratribus terciam unius bacete. De tenuta Bornengi de Gaine: Ugo et Gratianus (c) et Lanfrancus et Garibaldus unam bacetam et unam terciam partem, Roza unam terciam partem et unam causam cum istis, Martinus unam terciam partem. De tenuta de Navaz | sors Milonis, Rechinzonis et presbiteri Iohannis et Viti cum suis consortibus: Vitalis et Vuido cum suis consortibus mediam bacetam, Rusticus Maure mediam bacetam, Ioh(anne)s et Richardus unam bacetam, Ioh(anne)s filius Castronis et Ioh(anne)s Veronensis duas partes bacete, | Vualfredus cum suis consortibus unam bacetam, Bovus terciam partem bacete, hi omnes supradicti in hac sorte duas causas, Milo unam bacetam, Robertus cum fratribus suis unam bacetam de tenuta Belletti et duas de tenuta Annolini. | Sors Engelberti de Lasinico: Ioh(anne)s notarius .VI. bacetas et tres causas, Bonacausa et Redaldus duas bacetas et unam causam.


(a) A una(m) con -a corr. da altra lettera.
(b) A tenutam.
(c) Segue rasura di una lettera.

Edizione a cura di Ezio Barbieri ed Ettore Cau
Codifica a cura di Gianmarco Cossandi

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