Chiesa di S. Giorgio - complesso

Varenna (LC)

Indirizzo: Piazza di S. Giorgio (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Varenna (LC)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: L'impianto risale al periodo di passaggio tra il romanico e il gotico. La struttura della chiesa è a tre navate, leggibile nel disegno del prospetto lapideo, che riporta i segni di tre momenti di edificazione. Al centro della facciata un'oculo circolare strombato, a fianco dell'ingresso principale campeggia un gigantesco affresco di S. Cristoforo. Le navate, suddivise da colonne circolari in pietra nera di Varenna hanno copertura con volte a crociera e costoloni. Il Presbiterio è caratterizzato da balaustra ed altare in preziosi marmi policromi, mentre sulle pareti e su due colonne sono conservati gli affreschi più antichi. Nella navata di destra si apre una cappella settecentesca con volta a botte con unghie laterali anch'essa caratterizzata da un ricco altare in marmi policromi dedicato alla Madonna del Rosario. Numerose le opere d'arte che raccoglie, tra le quali il Trittico di San Giorgio che sovrasta l'altare maggiore ed il grande crocifisso ligneo di scuola lombarda.

Epoca di costruzione: sec. XII - inizio sec. XIV

Comprende

Descrizione

La chiesa domina la piazza principale del centro storico di Varenna con il suo ampio prospetto caratterizzato da un oculo di origini trecentesche e da un grande affresco raffigurante S. Cristoforo. La struttura è in pietra lasciata a vista all'esterno; l'interno, quasi interamente intonacato, è formato da navate coperte da volte impostate su colonne cilindriche in conci di pietra nera di Varenna. Della più antica fase decorativa due-trecentesca sopravvivono alcuni affreschi sulla controfacciata, nei sottarchi di raccordo tra la campata presbiterale e quelle laterali, e nell'ultima campata della navata destra. I due affreschi staccati qui collocati, che raffigurano S. Benedetto e un Santo vescovo, si trovavano, in origine, nelle navate laterali. Si ritiene che appartengano alla stessa campagna decorativa, compresa tra la seconda metà del XIII e l'inizio del XIV secolo, gli affreschi con figure di Santi e Sante, posti ai lati di una monofora di gusto duecentesco sulla parete di fondo della stessa campata, e i busti di Profeti nei sottarchi di raccordo tra la campata presbiterale e quelle laterali. Alla stessa epoca sembrano risalire anche i personaggi visibili sui piloni presbiterali (tradizionalmente identificati in S. Gregorio Magno e Teodolinda), il Santo sul secondo pilone di destra e il S. Cristoforo sulla facciata e la scena infernale sulla controfacciata. Di pieno Trecento sono invece i due Profeti sul sottarco centrale del presbiterio e quanto resta della decorazione adiacente.

Notizie storiche

Sebbene sia documentata solo a partire dal 1313, la costruzione dell'attuale edificio di culto fu avviata nel Duecento. Entro la fine del XIII secolo furono realizzati i muri perimetrali e i piloni in pietra a pianta circolare; seguì il completamento della struttura con la realizzazione delle pareti della navata centrale. In un primo tempo l'edificio aveva, probabilmente, una copertura lignea a vista. In pieno Trecento, se non più tardi, furono realizzate le volte a crociera costolonate delle navate laterali (queste, tra l'altro, sono aperte sulla zona centrale anche in corrispondenza del presbiterio). Le volte della navata centrale, non costolonate, sono invece cinquecentesche. Ingrandita e ristrutturata nel XVII secolo (epoca alla quale risale anche il campanile), riacquistò l'assetto medievale durante radicali restauri effettuati nel 1956-1959.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Uso storico: intero bene: chiesa

Condizione giuridica: proprietà Ente ecclesiastico

Riferimenti bibliografici

AA.VV. a cura di Don Lauro Consonni, Varena seu Insula Nova, Lecco 1980, Volume 1

Fonti e Documenti

Credits

Compilazione: Sacchi, R. (2001)

Aggiornamento: Piefermi, Antonio (2014)

Descrizione e notizie storiche: Virgilio, Giovanna

Fotografie: Giudici, Giuseppe

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