Chiesa di S. Pietro

Teglio (SO)

Indirizzo: Via Fratelli Lazzeroni (Nel centro abitato, isolato) - Teglio (SO)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: La chiesa a navata unica terminante con un'abside semicircolare. Internamente, sul lato sinistro, si possono notare due grandi arcate, ormai chiuse. Accanto alla chiesa, presso il lato destro, sorge il campanile, caratterizzato, partendo dal basso, da strette feritoie nei primi due piani, quindi da tre ordini di bifore di dimensioni differenti.

Epoca di costruzione: prima metà sec. XI

Descrizione

Teglio, Chiesa di S. Pietro

Non distante dalla sintassi strutturale del S. Fedelino di Samolaco (v.), anche se volumetricamente amplificata, è la chiesa di S. Pietro di Teglio, luogo eponimo della Valtellina (Tellina vallis).
I lievi indizi di una maggiore capacità organizzativa delle superfici e dell'articolazione degli spessori murari, in particolare nell'abside, hanno indotto la critica a proporre per la chiesa una cronologia lievemente posteriore rispetto al S. Fedelino, intorno al 1025-1050, ma occorre tener conto degli aspetti conservativi della cultura architettonica locale che, in assenza di testimonianze documentarie, rendono problematica la forbice cronologica.

Teglio (SO), Chiesa di S. Pietro

Fino a non molti decenni fa la piccola chiesa romanica di S. Pietro appariva ancora isolata rispetto al centro del paese, in mezzo a prati e campi coltivati. Oggi lo sviluppo urbanistico l'ha inglobata, ma i suoi vecchi muri offrono ugualmente suggestioni di tempi lontani. Recenti studi collocano la costruzione della chiesa al secondo quarto dell'XI secolo. L'edificio, molto semplice e quanto mai armonico, è impostato su un'unica navata, coperta da tetto a capanna, da cui fuoriesce la bella abside semicircolare scandita da lesene, monofore e archetti pensili. Sul lato destro della chiesa, accanto all'ingresso originario, si eleva l'elegante campanile con cuspide a piramide e tre ordini di bifore. Gli affreschi più antichi conservati sulle pareti interne, datati alla fine del XIV secolo, sono concentrati nella parte absidale: il Cristo Pantocratore attorniato dai simboli degli evangelisti, gli apostoli, la scena dell'Annunciazione e la parabola delle Vergini sagge e stolte, tutti presentano evidenti colpi di martello, praticati quando si volle rinnovare la chiesa imbiancandola con una nuova intonacatura. Sulla parete sinistra dell'aula sono visibili altri dipinti più recenti (XV e XVI secolo), anche questi in parte lacunosi, con la scena dell'Entrata di Gesù a Gerusalemme, due episodi non identificabili, i SS. Gottardo e Michele arcangelo, il Cristo che emerge dal Sepolcro e uno stendardo con il trigramma di Cristo, simbolo caro a S. Bernardino da Siena, che fu a Teglio nel 1432.

Notizie storiche

Teglio, Chiesa di S. Pietro

Sulle fasi della sua costruzione non si dispone di notizie documentarie. Uno scavo di emergenza condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici nel 1987 ha rivelato una realtà insediativa più complessa di quanto si potesse supporre; in particolare a sud dell'abside sono stati individuati resti di murature relativi a un edificio tagliato da questa, interpretati (Mariotti) come la porzione superstite della precedente chiesa altomedievale. È stata inoltre rinvenuta una deposizione funeraria violata in antico.
La chiesa, a navata unica ad andamento longitudinale, presenta una pianta grosso modo trapezoidale, con abside semicircolare estradossata, animata all'esterno da larghe, piatte lesene con archetti sommitali in ritmo binario (come nel S. Fedelino) con peduccio a goccia. I conci sono irregolari ed eterogenei, allettati in malta abbondante. La copertura è a capriate; nei muri d'ambito non si individuano tracce di finestre, e anche quelle absidali sono state otturate ad eccezione di quella centrale, con tutta probabilità per ragioni climatiche. Le fonti di luce sono assicurate da un'apertura a forma di croce in facciata e dall'oculo del capocroce. Non vi sono indizi di un complemento decorativo originario. Il campanile, a tre piani, presenta strette e alte bifore a ghiera semplice e capitello "a stampella".

Teglio (SO), Chiesa di S. Pietro

L'antichità della millenaria Chiesa di S. Pietro appare evidente anche ai non esperti, grazie alla perfetta conservazione del suo aspetto originario. La semplicità delle linee, i volumi e gli elementi delle strutture trovano ispirazione nell'opera dei Maestri Comacini, artefici del rinnovamento dell'architettura europea nelle prime fasi del Romanico e riferimento imprescindibile per chi lavorò nei periodi successivi. Uno scavo archeologico eseguito sull'area della chiesa ha evidenziato una situazione articolata e complessa: l'indagine ha individuato le fondazioni di un tempio precedente, databile al VI secolo, oltre a resti più antichi, forse da ricondurre a un luogo di culto precristiano. Due grandi archi murati sul lato sinistro dell'edificio farebbero pensare all'esistenza di un portico o di un cortile addossato alla chiesa che si accorderebbe con l'esistenza di un piccolo convento, ed infatti una presenza monastica in questa parte del paese è attestata in alcune carte del XIII secolo. L'interno conserva dipinti riconducibili a più periodi, a partire dalla fine del XIV secolo fino ai due successivi. Su iniziativa del sacerdote Giovan Giacomo Morelli si istituì nel 1664 il Canonicato di S. Pietro; fu quella una stagione di grandi lavori di rinnovamento: vennero aperti l'ingresso sulla facciata e finestre nei muri perimetrali, si ricavarono due nicchie e si tamponarono le finestrelle nell'abside, si rifece la controsoffittatura e si coprirono tutti gli antichi affreschi.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Uso storico: intero bene: chiesa

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Accessibilità: La chiesa è aperta durante i mesi estivi.
Durante il resto dell'anno è aperta solo in occasioni particolari

Credits

Compilazione: Tonali, M.E. (2001)

Aggiornamento: Ballarino, Elena (2014)

Descrizione e notizie storiche: Bonetti, Luca; Cassanelli, Roberto

Fotografie: Ballarino, Elena; BAMS photo Rodella/ Jaca Book; Bonetti, Luca

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