Chiesa di S. Marta
Porlezza (CO)
Indirizzo: Via Garibaldi - Porlezza (CO)
Tipologia generale: architettura religiosa e rituale
Tipologia specifica: chiesa
Epoca di costruzione: sec. XVII
Descrizione
La chiesa è ubicata nel centro storico lungo via Garibaldi che è la principale via di attraversamento. La facciata rivolta ad ovest è scandita da due lesene angolari corinzie, che reggono il soprastante timpano triangolare, ed è suddivisa verticalmente in due parti. Nel registro inferiore delimitato da una cornice quadrangolare in sottosquadro si apre il portale con elegante cornice in stucco. Il registro superiore ha una cornice semicircolare che inquadra la finestra centrale. L'interno, a navata unica, è caratterizzato da un pregevole decorazione composta da stucchi, tele ed affreschi della seconda metà del XVII secolo. Il ciclo più importante di tele ed affreschi raffigura le Storie dei SS. Lazzaro, Marta e Maddalena ed è opera di Stefano Danedi detto il Montalto e di Ercole Procaccini il Giovane. Le pareti della navata sono scandite da lesene corinzie, le volte a botte lunettate sono ornate da eleganti stucchi che incorniciano i riquadri ad affresco. Sulle pareti della navata entro cornici a stucco sono collocate cinque tele, due a destra che raffigurano la Resurrezione e il Pellegrinaggio del Principe di Marsiglia, tre a sinistra che rappresentano la Cena in casa di Simone, la Maddalena e le Pie donne al sepolcro e la Deposizione. Sulle volte nei riquadri centrali sono inseriti affreschi che raffigurano la Gloria della Maddalena, la Resurrezione, l'Incoronazione della Vergine, affiancati da figure di angeli. Nelle lunette sono affrescate alcune scene: la Comunione della Maddalena, il Noli me tangere e Marta ordina una statua di Gesù. Il presbiterio presenta al centro l'altare maggiore settecentesco con la statua policroma della Vergine. Sulle pareti laterali sono affrescate alcune scene che rappresentano la Cena in casa di Marta e Maria, la Predica di S. Marta, la Resurrezione di Lazzaro e il Viaggio a Marsiglia. La parete di fondo è suddivisa in due registri, nella parte inferiore è affrescata la scena del Miracolo del drago, affiancata dalle figure di S. Ambrogio e S. Carlo sopra le quale sono collocati due piccoli riquadri che rappresentano il Sogno di Giacobbe e il Sogno di Elia. Nel registro superiore è raffigurata l'Apparizione della Maddalena a Marta morente affiancata da due figure di Profeti. La volta del presbiterio ripete l'impostazione delle volte della navata. Nei riquadri centrali sono affrescate le scene dell'Assunzione della Vergine e di Maddalena trasportata dagli Angeli, nelle lunette figure di Angeli e scene dei Miracoli di S. Marta. La decorazione è completata dall'affresco in sacrestia che rappresenta S. Maria come allegoria della Fede.
Notizie storiche
La chiesa, documentata nella visita pastorale del 1582 come chiesetta dei disciplinati, risale nelle forme attuali al XVII secolo. L'edificio era inizialmente la sede della Congregazione dei Disciplini, sciolta da Federico Borromeo nel 1606, e in seguito ricomposta come Confraternita di S. Marta. Nel corso del Seicento fu realizzata anche la decorazione interna che comprende un importante ciclo di tele ed affreschi, raffigurante le Storie dei SS. Lazzaro, Marta e Maddalena, eseguito in diversi momenti da Stefano Danedi detto il Montalto e da Ercole Procaccini il Giovane. I confratelli di S. Marta avevano preso contatto con il Montalto già nel 1669 per commissionare la decorazione del coro. A causa di impegni già presi il pittore aveva però rinviato la realizzazione degli affreschi all'anno successivo ma ancora nel 1670 i lavori non erano iniziati. Probabilmente il Montalto iniziò a predisporre i disegni e negli anni successivi iniziò ad affrescare la volta con la collaborazione di Ercole Procaccini. Negli anni successivi furono eseguiti anche due quadroni lungo le pareti della navata e tre quadroni nel coro che però non incontrarono il gradimento dei confratelli. Nel 1677 i due pittori si rivolsero alla Confraternita per reclamare il pagamento delle opere già realizzate da alcuni anni e ancora nel 1679 il Montalto scrisse ai confratelli per proporre la sostituzione del soggetto della Crocifissione con la Deposizione. Probabilmente nei due anni successivi i pittori completarono la decorazione e infatti nel 1681 il Montalto ricevette il pagamento finale per le opere realizzate all'interno della chiesa di S. Marta. Nel corso del secolo successivo fu aggiunto l'altare maggiore con la statua della Vergine e fu completata la facciata, conclusa nel 1721.
Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico
Credits
Compilazione: Leoni, Marco (2006)
Aggiornamento: Galli, Maria (2010)
Descrizione e notizie storiche: Leoni, Marco
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO260-00184/
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