Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio

Maleo (LO)

Indirizzo: Piazza XXV Aprile (Nel centro abitato, in posizione dominante) - Maleo (LO)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: Chiesa a impianto longitudinale a tre navate in quattro campate di cui l'ultima più ampia in altezza e profondità costituisce una sorta di transetto. Navate e campate sono divise mediante pilastri con colonne binate addossate; profondo presbiterio rettangolare chiuso in emiciclo, affiancato a destra dalla cappella del Sacramento e a sinistra dalla sacrestia. Pareti, volte e pilastri sono in muratura intonacata. Copertura a botte sulla navata centrale e volticelle sulle navate laterali. Sacrestia voltata in muratura. Breve protiro su colonne davanti all'ingresso principale della facciata.

Epoca di costruzione: 1557 - 1576

Autori: Dattaro Francesco, progetto; Rossi Pietro Antonio, progetto facciata

Descrizione

Il monumentale complesso della chiesa parrocchiale dei SS. Gervasio e Protasio si eleva sull'ampia piazza centrale a dominare il minuto tessuto edilizio del nucleo storico di Maleo.
L'edificio presenta verso lo spazio pubblico una sequenza di partiture, con la candida facciata tripartita da cornici e conclusa da un fastigio centrale che supera il livello della copertura. Accanto è l'altissimo campanile in laterizio a vista, suddiviso da fasce marcapiano e riquadrature a sfondatino e terminante con un'elaborata cella campanaria. Vi è addossato un porticato a tre archi frontali ed uno laterale, con facciate finite ad intonaco, mentre la più ampia parte dei prospetti laterali della chiesa presenta a vista la muratura in laterizio.
La facciata cinquecentesca è aperta da portali e finestre, con l'ingresso principale al centro preceduto da un piccolo protiro su colonne e arco ribassato. Ai lati e nel fastigio superiore, sono collocate statue di santi entro nicchie incorniciate.
L'edificio ha un impianto longitudinale a tre navate, ciascuna suddivisa in quattro campate; l'ultima, verso il presbiterio, è più ampia in profondità e di maggiore altezza. Navate e campate sono scandite dal passo di doppie colonne addossate, con archi a tutto tondo e volte a botte. Il presbiterio rettangolare si conclude ad emiciclo, affiancato su un lato dalla cappella del sacramento e, sul lato opposto, dalla sacrestia.
La ricca decorazione degli ambienti è estesa a tutte le superfici; agli affreschi con scene sacre si aggiunge l'omogeneo concorso di lesene marmoree, capitelli dorati, stucchi, cornici e fregi stilizzati. A pavimento una finitura in marmo peperino steso secondo un geometrico disegno a fasce e campiture, con greche perimetrali.
Notevole l'organo del 1833, opera della bottega degli artigiani Serassi. Lungo le navate laterali si aprono otto cappelle, una delle quali, dedicata a San Sebastiano, reca l'iscrizione in una lapide che ne ricorda il martirio e suggella con la data 1860 il completamento della parrocchiale. Un'altra cappella, dedicata a San Carlo, presenta un'iscrizione datata al 1777 e una lapide sepolcrale in marmo.

Notizie storiche

La chiesa parrocchiale di Maleo ha origini che si perdono nel lontano medioevo; la prima citazione del sacro edificio risale all'XI secolo.
Un radicale intervento di modifica, con l'ampliamento dell'impianto e la costruzione delle navate laterali, è stato realizzato nella seconda metà del Settecento, fra il 1774 e il 1778, su progetto del cremonese Francesco Dattero, detto il Pizzafuoco; ma l'impresa più impegnativa risultò essere la realizzazione della facciata dell'edificio, avviata congiuntamente su disegno di Pietro Rossi.
Solo a partire dal 1920, per iniziativa di monsignor Trabattoni, si procedette alla fastosa decorazione della chiesa parrocchiale, affidata ad artisti di notevole talento.
Col passare del tempo, sulla sacra fabbrica sono apparsi i segni del degrado; un generale programma di risanamento, protrattosi a lungo dal 1975, si è reso necessario per far fronte ai danni provocati dall'umidità, estesi anche alla base delle doppie colonne che sorreggono le volte delle navate.
Nel complesso intervento messo in opera sono state rinnovate la sacrestia e la casa parrocchiale, ricostruita sul medesimo luogo della primitiva abitazione, a ridosso della chiesa; il progetto ha compreso anche un ampliamento destinato all'archivio parrocchiale, alla stanza degli arredi sacri e a sale per riunioni.
Nel 1981 si è proceduto al restauro del campanile, inaugurato in maniera solenne ai primi di ottobre alla presenza dell'allora presidente del Senato della Repubblica, onorevole Amintore Fanfani. Cinque anni dopo è stata la volta dell'organo; silenziosa da lunghi anni, col restauro è stata restituita alla comunità la splendida opera del Serassi.
Accanto al necessario adeguamento degli impianti tecnologici, a settant'anni dalla realizzazione dell'apparato decorativo è stato avviato il restauro degli ambienti interni della chiesa, con un generale intervento di pulizia dei dipinti e degli stucchi, dei marmi e degli arredi, in perfetta sintonia con le indicazioni della Soprintendenza alle Belle Arti e con il presupposto di esaltare nuovamente il ricco apparato decorativo, sintesi di equilibrio tra la fede religiosa e la manifestazione artistica. E' riapparso così in tutto il suo splendore l'affresco del Sacro Cuore di Gesù, attorniato da 28 figure di Santi e Beati eseguito dal torinese Luigi Morgari. All'originaria bellezza sono tornate anche le raffigurazioni delle quattro virtù.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Uso storico: intero bene: chiesa

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Riferimenti bibliografici

Contardi F., La collegiata insigne e parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio del Borgo di Maleo, Maleo 1969

Contardi F., Maleo. Il cammino di una comunità attraverso la sua fede e la sua storia, Maleo 1992

Credits

Compilazione: Marubbi, Mario (2000)

Descrizione e notizie storiche: Garnerone, Daniele

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