Chiesa di S. Maria Assunta
Somaglia (LO)
Indirizzo: Piazza del Popolo - Somaglia (LO)
Tipologia generale: architettura religiosa e rituale
Tipologia specifica: chiesa
Configurazione strutturale: Edificio ad aula quadrata con due cappelle laterali, presbiterio e abside semicircolare. Un nartece ricoperto con volte a crociera in facciata. Copertura: volta a calotta.
Epoca di costruzione: sec. XVI - sec. XVIII
Autori: Galieri Giulio, rifacimento
Descrizione
La chiesa dedicata a Santa Maria Assunta a Somaglia è dislocata ai margini dell'abitato. Come l'altro importante edificio del paese, villa Cavazzi, ad essa limitrofo, la parrocchiale viene edificata su un'altura al limitare del terrazzamento del Po.
L'edificio presenta un impianto sostanzialmente centrale, coperto da una volta a calotta, risolta esternamente in un tiburio ottagonale non particolarmente svettante.
La fronte dell'edificio si affaccia sull'asse viario cittadino mediante un portico tripartito ad archi su pilastri, inquadrati da lesene di ordine dorico, secondo il cosiddetto sistema "alla romana" o "tipo colosseo". Ai lati dell'arcata mediana le lesene vengono raddoppiate e sostengono un timpano triangolare dando l'effetto di un protiro schiacciato contro la facciata. Il registro superiore del prospetto è scandito da lesene di ordine ionico e concluso da un ampio elemento timpanato triangolare.
Il resto della chiesa e il campanile, chiuso da una calotta emisferica, sono in mattoni a vista, mentre la fronte principale dell'edificio è stata intonacata.
L'interno è composto da un unico ambiente quadrato con cappella rettangolare, su entrambi i lati, il presbiterio, molto allungato, e un'abside semicircolare.
Lungo le pareti, si dispiega con continuità un cornicione che poggia su lesene con capitello di ordine composito. L'intradosso della volta è interessato da una decorazione a finta balaustra aperta su un cielo dipinto.
La cappella di sinistra, dedicata alla Madonna del Rosario, conserva nella nicchia una statua lignea settecentesca rappresentante la Vergine del Rosario.
La cappella di destra ricovera arredi provenienti dalla chiesa di S. Giovanni delle Vigne a Lodi, tra cui un altare barocco, la balaustra, i confessionali.
Nella nicchia absidale si può trova una statua ottocentesca dell'Assunta.
Da ultimo, va segnalata, nella parete sinistra dell'abside, una targa marmorea, datata 1582, in cui si fa memoria della precedente chiesa di Santa Maria di Monte Oldrato.
Notizie storiche
Somaglia, centro agricolo collocato a sud di Lodi, conserva la struttura urbana antica, anche se parzialmente manomessa. L'abitato deve la propria notorietà a due monumenti di notevole interesse: in primis, il castello, eretto nel XIV secolo per volontà di Bernabò Visconti che lo dona alla moglie, Regina della Scala, e che, in seguito (1407), diviene la residenza dei conti Cavazzi; in secondo luogo, la parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta.
Quest'ultimo edificio viene costruito nelle sue forme attuali nel corso del XVIII secolo, per volontà dei conti Teodoro, Ercole e Annibale della Somaglia, in quanto la primitiva pieve di Santa Maria di Monte Oldrato, posta sulla via per Codogno, nel 1769 versava in pessime condizioni. L'architetto cui viene affidata l'edificazione del tempio, terminato entro il 1773, è il milanese Giulio Galliori (1715 - 1795) noto per aver elaborato, tra il 1786 ed il 1787, un progetto architettonico di gusto gotico per la facciata del duomo di Milano.
Nel corso del XIX secolo, la chiesa viene decorata internamente con affreschi.
Inoltre, nel 1818 l'Accademia di Brera concede il deposito di due grandi tele settecentesche di scuola veneziana, ora ai lati del presbiterio della parrocchiale di Somaglia, ma, in origine, collocate nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca di Venezia. Le due opere rappresentano l'una La cacciata dei mercanti dal Tempio (dipinto di Angelo Trevisan datato 1725) e l'altra Il trasporto dell'Arca Santa (notevole pittura di impianto corale di mano di Sebastiano Ricci, artista bellunese vissuto dal 1659 al 1734 ed influenzato, nel modus pingendi, sia dal pittoricismo veneto che, in un secondo periodo, dalla pittura corrusca di Alessandro Magnasco).
Uso attuale: intero bene: chiesa
Uso storico: intero bene: chiesa
Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico
Riferimenti bibliografici
Agnelli G., Lodi ed il suo territorio nella storia, nella geografia e nell'arte, Lodi 1917, p. 913
Lombardia paese, La Lombardia paese per paese, Firenze 1985, p. 71
Marubbi M., Monumenti e opere d¿arte nel Basso Lodigiano, 1987, pp. 196-198, 221-222
Credits
Compilazione: Redaelli, Luana (2000)
Aggiornamento: Soluri, P. (2000); Vergani, Cristina (2007)
Descrizione e notizie storiche: Montani, Anna Chiara
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO620-00080/
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