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Mura del castello di Castellaro Lagusello

Monzambano (MN)

Indirizzo: Castellaro Lagusello, Monzambano (MN)

Tipologia generale: architettura fortificata

Tipologia specifica: mura difensive

Epoca di costruzione: sec. XII

Descrizione

L'abitato di Castellaro Lagusello è caratterizzato, come indica il nome, dalla presenza di un borgo fortificato e di un laghetto. All'interno delle mura, caratterizzate dalla presenza delle torri, la chiesa ed un palazzo nobiliare. Alcune notizie storiche si ricavano dai documenti dell'Archivio Gonzaga, tra questi l'obbligo di manutenzione da parte della comunità nei confronti di ponti e porte, nelle quali erano conservate anche derrate alimentari. Un mastio delle mura era probabilmente collocato nell'area occupata da Palazzo Tacoli che infatti rivela un muro di maggiore spessore. Il borgo a quanto dimostrato dai documenti non fu utilizzato come sede dei principi sebbene nei secoli sia passato dalla funzione militare e di riparo per il quale era stato costruito a luogo di svago e delizia. Il sito entra a far parte del territorio del Lombardo-Veneto nel 1815. Nella storia della Repubblica Veneta è narrato un episodio avvenuto nel 1796 quando i francesi misero al sacco il borgo, spogliarono la casa della guardia veneta, commettendo anche diverse altre atrocità.
Il perimetro delle mura è poligonale irregolare, con ingresso posto a nord-est e protetto da una torre di guardia. Altre torri sono poste lungo il perimetro delle mura. Tra queste una si affaccia verso il lago. All'ingresso al borgo si trova una torre che fino al Settecento era dotata di ponte levatoio. La torre presenta sia l'accesso principale che un piccolo accesso secondario. La parte esterna è realizzata principale in corsi di laterizio mentre nella parte intera il laterizio è utilizzato accoppiato al sasso, come da tipologia di fortezza scaligera. La torre di ingresso era originariamente a doppia camera ma della parte verso il borgo poco rimane. A lato della torre di ingresso svetta la torre civica con orologio su entrambi i fronti e cella campanaria. Altre torri ben conservate sono situate nei pressi di palazzo Tacoli - anche all'interno del giardino - e si presentano come torri quadrate a merlatura guelfa con copertura a capanna e bifore sul livello più alto. Dette torri sono in laterizio e sasso. La cinta muraria, in sasso e laterizio, è ben comprensibile se osservata dall'esterno del borgo. Il tratto appartenente a Palazzo Tacoli presenta ancora intatti cerchia muraria e merlatura superiore. Da una delle torri della cerchia muraria, sebbene di proprietà privata, si accede al laghetto tramite una rampa pavimentata in ciottoli fiancheggiata da muri in sasso.
Castellaro Lagusello fa parte dell'elenco "I borghi più belli d'Italia", iniziativa nata nel 2001 allo scopo di valorizzare gli insediamenti più piccoli ma di maggior pregio del territorio italiano su impegno dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

Notizie storiche

Il borgo fu di proprietà Viscontea fino a che Gian Galeazzo Visconti lo vendette a Francesco Gonzaga per 60.000 lire il 23 giugno 1391 insieme ai beni di altri paesi. Come altri castelli posti in confine con altri domini, anche Castellaro vide l'alternarsi di dominio - ad esempio lo stesso Visconti che lo vendette cercò di riappropriarsene l'anno successivo, tentativo forse sventato con l'aiuto dei Veneziani o più probabilmente riuscito fino al 1405 quando i Gonzaga lo ripresero - e l'ampliarsi delle fortificazioni in occasione di eventi particolari, quali in questo caso il timore di un attacco da parte di Brescia nella persona di Pandolfo Malatesta. Come destino di altri castelli, anche Castellaro passò infine sotto i domini della Serenissima nel 1441 e da qui seguìle vicende del territorio nell'altalenarsi dei possedimenti di confine ra signorie prima e stati poi. Le origini del borgo sembrano risalire al XII° secolo e a sostegno di tale datazione nel 1145 una bolla di papa Eugenio III° parla dell'esistenza della comunità di Castellaro.

Uso attuale: intero bene: servizio

Condizione giuridica: proprietà pubblica

Riferimenti bibliografici

Gualtieri di Brenna L./Cantù C., Grande illustrazione del Lombardo-Veneto, ossia Storia delle città, dei borghi, comuni, castelli ecc., Milano 1859, p. 530

Cappelletti G., Storia della repubblica di Venezia dal suo principio sino al suo fine - Opera originale del prete veneziano Giuseppe Cappelletti - Volume decimoterzo ed ultimo, Venezia 1855, p. 85

Palvarini Gobio Casali M., Ab aestivis : primo contributo di arte e cultura dell'Alto Mantovano, Per uno studio dei castelli dell'alto mantovano, Castiglione delle Stiviere 1991, pp. 57-59

Boriani E., Castelli e torri dei Gonzaga nel territorio mantovano, Brescia 1969, pp. 63-65

Mantova, Le Arti - Volume I - Il Medioevo, Mantova 1960, p. 209

Bertolotti A., I comuni e le parrocchie della provincia mantovana : cenni archivistici, archeologici, storici, artistici, biografici e bibliografici raccolti dal 1881 al 1892, Mantova 1984, p.116

Credits

Descrizione e notizie storiche: Comin, Isabella

Fotografie: Comin, Isabella; (vecchio Bacam)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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