Monastero di San Maurizio, benedettine (prima metà sec. IX - 1798)

Altre denominazioni:
Santa Maria Madre di Dio (sec . XI) , AMBROSIONI, Le abitanti del Monastero, p. 9
Santa Maria e San Maurizio (secc. XI - XII) , AMBROSIONI, Le abitanti del Monastero, p. 9
Monastero Maggiore

Sede: Milano porta Vercellina

Tipologia ente: ente ecclesiastico

Progetto: Archivio di Stato di Milano: Anagrafe degli archivi (guida on-line)

La prima attestazione di sicura esistenza del monastero benedettino é in un documento del 1027, ma quasi certamente esso esisteva già nel primo ventennio del IX secolo.
L'intitolazione più antica era a Santa Maria (madre Cristo); dovette ricevere anche il nome di San Maurizio quando l'imperatore Ottone I, una sorella del quale era monaca nel cenobio, donò una reliquia col sangue del santo.
Tale dedicazione appare però ufficialmente solo dal 1078, unitamente a Santa Maria e continuerà in alternanza con questa sino al 1148, quando in un privilegio di papa Eugenio III compare col solo nome di San Maurizio, mai più mutato sino alla soppressione.
Sin dai documenti più antichi fu designato quale "Maggiore", forse perché il più importante monastero femminile della città; diretto riflesso di tale importanza erano il suo notevole patrimonio fondiario, che contemplava anche diritti giurisdizionali, e l'elevata posizione sociale delle famiglie cui spesso appartenevano le monache.
Dalla fine del XIII secolo, come per molti altri enti religiosi e monastici, si aprì per San Maurizio un lungo periodo di crisi, religiosa innazitutto ma dovuta anche alle gravi tensioni politico - sociali legate alla definitiva affermazione del regime signorile in Milano.
Il numero delle monache si contrasse sensibilmente, il loro stile di vita fu giudicato scandaloso.
Il primo tentativo di riforma della vita monastica avvenne nel 1444, quando furono introdotte nel cenobio alcune monache agostiniane provenienti dal monastero di Santa Maria di Cantalupo per esser d'esempio alle altre; in seguito, nel 1447, fu introdotta la clausura.
Nel 1452 l'amministrazione spirituale delle monache venne affidata ai canonici lateranensi di Santa Maria di Casoretto, ma pochi anni dopo (1461) le monache, appoggiate dalla duchessa Bianca Maria, ottennero di tornare sotto il controllo della regola benedettina, passando sotto la cura dei Benedettini di San Pietro in Gessate i quali, dal 1433, facevano parte della congregazione di Santa Giustina.
Nel 1506 anche le monache di San Maurizio vi furono aggregate.
Grazie alla ripresa spirituale ed organizzativa, le risorse economiche di San Maurizio presero nuovamente a crescere e la disponibilità di mezzi permise di iniziare nel 1503 la costruzione della nuova chiesa, che ancor oggi conserva uno splendido e famoso ciclo di affreschi attribuito ad alcuni fra i maggiori artisti di ambito lombardo dell'epoca: Antonio Boltraffio, forse Marco d'Oggiono, Vincenzo Foppa, Bernardino Zenale e Bernardino Luini.
Verso la fine del Cinquecento iniziò per il monastero un nuovo lungo periodo di turbolenza, culminato nel passaggio, dopo due secoli, al controllo diretto della giurisdizione arcivescovile (1626); solo alla fine del secolo si sarebbero verificati chiari segni di un più regolare andamento della vita monastica, testimoniato anche dalla ripresa dei lavori edilizi nel complesso conventuale.
L'ente fu soppresso nel 1798 ed i suoi locali furono ridotti a caserma.

Bibliografia
- AMBROSIONI, Le abitanti del monastero, 8-12 = AMBROSIONI, A.M., Le abitanti del monastero: il Medioevo, in San Maurizio al Monastero Maggiore in Milano. Guida storico-artistica, a c. di C. CAPPONI, Milano 1998, pp. 8-12
- FIORIO, Chiese, 84-94 = Chiese di Milano, (Le), a cura di M.T. FIORIO, Milano 1985
- OCCHIPINTI, Appunti per la storia, 47-96 = OCCHIPINTI, E., Appunti per la storia del Monastero Maggiore in età medioevale. Il problema delle origini e la configurazione giuridico-patrimoniale, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», 2, 1977, pp. 47-96
- OCCHIPINTI, Il contado milanese = OCCHIPINTI, E., Il contado milanese nel sec. XIII. L'amministrazione della proprietà fondiaria del Monastero Maggiore, Bologna 1982
- OCCHIPINTI, San Maurizio, 67-80 = OCCHIPINTI, E., S. Maurizio al Monastero Maggiore di Milano, in Monasteri benedettini in Lombardia, a cura di G. PICASSO, Milano 1980, pp. 67-80
- POGLIANI, Contributo, 190-191 = POGLIANI, M., Contributo per una bibliografia delle fondazioni religiose di Milano, in «Ricerche storiche sulla Chiesa ambrosiana», 1985, XIV, pp. 157-281
- SANNAZZARO, Monastero Maggiore = SANNAZZARO, G.B., S. Maurizio al Monastero Maggiore, Milano 1992
- TESTA, Monastero Maggiore, 15-16 = TESTA, M., Monastero Maggiore di Milano, scheda n. 17 in Colori della scrittura (I), catalogo della mostra a c. di M.F. Baroni, A.L. Brunetti, E. Fortunato, A. Osimo, Milano 2002, pp. 15-16
- ZARDIN, Le abitanti del monastero, 13-17 = ZARDIN, D., Le abitanti del Monastero: l'età moderna, in San Maurizio al Monastero Maggiore in Milano. Guida storico-artistica, a c. di C. CAPPONI, Milano 1998, pp. 13-17

Compilatori
prima redazione: Saita Eleonora, archivista (2004/02/11)