Comune di Postalesio (sec. XIV -)

Sede: Postalesio

Tipologia ente: ente pubblico territoriale

Progetto: Archivi storici della provincia di Sondrio

Ben poche notizie si hanno sulle origini del comune di Postalesio.
Anche l'etimologia del nome è incerta: la maggior parte degli studiosi lo fa risalire all'antica voce lombarda "postales" (bottegaio).
Con molta probabilità il comune si costituì nel corso dei secoli XII-XIII.
Formato dalle contrade di Sambrolo, Dosso e Lono, Postalesio fu feudo della nobile famiglia comense dei Greco, che vi eresse un castello, passato nel 1200 alla famiglia Dusdei di Sondrio (1).
L'abitato apparteneva alla pieve di Berbenno, da cui si separò il 16 febbraio 1426 (il vescovo Ninguarda, negli atti della sua visita pastorale, riporta come data di separazione dalla pieve di Berbenno l'anno 1425).
Inizialmente il comune di Postalesio comprendeva anche l'attuale abitato di Cedrasco "al di là dell'Adda", che divenne a sua volta autonomo nel 1442.
Dopo la dominazione visconteo-sforzesca nel 1512, con il passaggio della Valtellina sotto il governo dello Stato delle Tre leghe che mantenne la suddivisione della Valle in cinque giurisdizioni, Postalesio si trovò fra i comuni del terziere di mezzo.
Dai documenti del secolo XVIII risulta che il comune era composto da quattro quadre: "de Inversis", "de Summo" o "del Monte", "de Fondo" e "Contrada".
La vicinanza, riunione di tutti i capifamiglia, veniva convocata per eleggere il decano e i consiglieri e per ogni altra questione per cui il decano facesse richiesta.
Il decano, eletto annualmente, era responsabile della gestione finanziaria e presiedeva il consiglio.
Altri agenti menzionati negli atti sono: il cancelliere, il servitore, che svolge le funzioni del messo comunale, il caneparo, addetto alle finanze, il camparo, addetto alla sorveglianza dei beni comunali, tutti eletti dal consiglio.

Note
1. Cfr. PEDROTTI, Castelli.

Bibliografia
- PEDROTTI, Castelli