Monastero dei Santi Giacomo e Filippo, benedettine (ante 1335 - 1557)

Sede: Milano porta Comasina

Tipologia ente: ente ecclesiastico

Progetto: Archivio di Stato di Milano: Anagrafe degli archivi (guida on-line)

Di origine umiliata, il monastero era ubicato nella parrocchia di San Protaso in Campo, nel Borgo delle Azze.
Dal più antico atto reperito (1335) si apprende che aveva già assorbito il piccolo monastero di Santa Maria di Lampugnano (di cui si hanno notizie dal 1191).
All'inizio del XVI secolo il cenobio godeva di ottima fama, solido patrimonio e considerevole prestigio, cosa che portò diverse famiglie ragguardevoli della città a monacarvi le proprie parenti.
Nonostante ciò non fu sottratto alla soppressione, principalmente a causa della sua infelice ubicazione, essendo posto troppo vicino al Castello di Porta Giovia (attuale Castello Sforzesco), teatro di scontri e ripetuti assedi durante le guerre d'inizio Cinquecento.
Il primo documento che sancì l'unione con Sant'Ulderico - dotato di una sede molto più spaziosa - è del 1533; tuttavia i contrasti si protrassero per oltre un ventennio e l'annessione divenne definitiva solo nel 1557.

Bibliografia
- MARIANI, S. Ulderico, 7-12 = MARIANI, R., I monasteri benedettini femminili uniti a S. Ulderico detto del Bocchetto fra XV e XVI secolo, in "Centro Storico Benedettino Italiano. Undicesimo Bollettino Informativo", 1995, pp. 5-27

Compilatori
prima redazione: Saita Eleonora, archivista (2004/03/27)