Convento di Santa Maria Maddalena, agostiniane (1506 - 1797)

Altre denominazioni:
Ricovero di Sant'Urbano, convertite (1506 - 1512)
Convento di Sant'Urbano, agostiniane (1512-1582)

Sede: Brescia

Tipologia ente: ente e associazione della chiesa cattolica

Progetto: Archivio di Stato di Milano: Anagrafe degli archivi (guida on-line)

Nel 1506 la peccatrice convertita Elisabetta Fornoni di Arese si era ritirata con due compagne presso l'antica chiesa di Sant'Urbano alle pendici meridionali del colle Cidneo; nel 1512, l'ente divenne rifugio delle numerose donne che avevano subito violenze durante il sacco di Brescia di Gaston de Foix e papa Leone X aggregò Sant'Urbano all'ordine agostiniano. Nel 1535 il convento contava ventitre professe; nel 1582, a causa dell'alto numero di suore Carlo Borromeo ordinò il trasferimento dell'ente presso la ex casa umiliata di Santa Maria Maddalena di Gambara. Le suore mantennero le loro proprietà a Sant'Urbano, che venne coinvolto nel 1588 nelle opere di fortificazione del Castello. La chiesa di Sant'Urbano venne affidata a una confraternita fino al 1797, anno della soppressione delle agostiniane, venne poi adattata a carcere e quindi ospita oggi un centro di assistenza sociale.

Bibliografia
- I chiostri, 160 = I chiostri di Brescia. Storia, arte e architettura nei monasteri della città, a c. di V. Terraroli, C. Zani, A. Corna Pellegrini, Brescia, Grafo, 1989
- SPINELLI, Ordini e congregazioni, 328 = SPINELLI, G., Ordini e congregazioni religiose, in Storia religiosa della Lombardia. Diocesi di Brescia, a cura di A. Caprioli, A. Rimoldi, L. Vaccaro, Brescia, La Scuola, 1992, pp. 291-355

Compilatori
prima redazione: Vecchio Diana, archivista (2006/02)