SocietÓ di patronato pei liberati dal carcere della Lomellina (1897 - 1907)

Sede: Vigevano

Tipologia ente: ente di assistenza e beneficenza

Progetto: Comune di Vigevano: archivi aggregati

La SocietÓ di patronato pei liberati dal carcere della Lomellina inizi˛ la propria attivitÓ nel 1897 con l'intento statutario di agevolare l'inserimento nella societÓ degli ex detenuti, procurando loro un collocamento ed assistendoli nella riabilitazione, con lo scopo di allontanarli dai pericoli di un ritorno all'illegalitÓ.
La SocietÓ rivolgeva il proprio patrocinio della durata di sei mesi o, in casi eccezionali, di un anno alle persone liberate dalle case di correzione, di custodia, di reclusione, di detenzione e del carcere preventivo, appartenenti per nascita o per domicilio alla Lomellina.
L'ordinamento della SocietÓ prevedeva un corpo sociale composto da soci perpetui o triennali che concorreva all'elezione di un presidente e di due membri parte di un Consiglio direttivo composto anche da quattro membri istituzionali di diritto (Sottoprefetto del Circondario, Presidente del Tribunale civile e penale di Vigevano, Procuratore del re di Vigevano, Sindaco del Comune di Vigevano).
La SocietÓ di patronato nomin˛ un delegato in ciascuno dei comuni del Circondario (due nei comuni capoluogo di Mandamento) con carica triennale e il compito di curare l'iscrizione e la contribuzione di soci, oltre che i contatti e le informazioni sul liberato.
In base a prescrizioni statutarie, dopo lo scioglimento della SocietÓ (avvenuto nel 1907), il patrimonio fu convertito in rendita pubblica e passato alla Congregazione di caritÓ, con l'obbligo alla medesima di erogarne i redditi a beneficio dei liberati dal carcere minorenni e delle famiglie dei condannati del Circondario.

Compilatori
Locatelli Gabriele, Archivista
Pozzi Paolo, Archivista