Asilo infantile di Blessagno (1902 - 1983)

Sede: Blessagno

Tipologia ente: ente di assistenza e beneficenza

Progetto: Comunità Montana del Lario intelvese: Le carte delle comunità tra il Lario ed il Ceresio

L'Asilo infantile di Blessagno viene istituito per impulso di Achille Lanfranconi (1) e grazie alle donazioni di altri settantatre oblatori, dei quali l'archivio conserva l'elenco nominativo.
Sicuramente attivo il 1 giugno 1902, si dota dello statuto organico il 12 dicembre dello stesso anno, anche se già dall'8 maggio risulta esistente un primo regolamento che fissa i compiti e le prerogative dell'insegnante nonché gli orari e le modalità di permanenza dei bambini presso l'asilo stesso.
L'articolo II dello statuto definisce lo scopo dell'ente che è quello di "raccogliere e custodire in ogni giorno non festivo dal 1° maggio al 31 ottobre di ogni anno i fanciulli d'ambo i sessi dell'età dai tre ai sei anni, e di impartire loro quell'educazione morale, intellettuale, religiosa e civile che l'età loro concede, e procacciare ad un tempo ai loro parenti comodo di attendere alle loro giornaliere faccende".
L'amministrazione dell'Asilo è affidata a cinque persone, compreso il presidente, nominate nell'assemblea generale che si tiene nel mese di gennaio di ogni anno. Oltre al presidente sono eletti all'interno del Consiglio un segretario ed un cassiere. Gli amministratori durano in carica cinque anni e non possono essere rieletti più di una volta.
Il presidente rappresenta l'asilo di fronte al pubblico e con i privati ed è tenuto ad eseguire e fare eseguire le deliberazioni dell'amministrazione. Presiede le sedute del Consiglio, promuove le azioni giuridiche, firma i mandati e sorveglia il buon andamento dell'Asilo.
Con decreto reale dell'11 maggio 1911, l'Asilo viene eretto in ente morale e contestualmente ne viene approvato il nuovo statuto. Oltre ad apportare piccole modifiche sulla modalità di nomina del Consiglio di amministrazione, lo statuto regola la convocazione e l'attività dell'assemblea generale dell'Asilo.
Con l'avvento del Fascismo, e l'emanazione di modelli standard, l'Asilo riforma il proprio statuto il 18 luglio 1935. In particolare viene modificata la composizione e la nomina del Consiglio di amministrazione che viene effettuata dal Podestà, dal Segretario del Fascio e dal Presidente della Congregazione di carità. Dall'articolo I dello stesso statuto risulta che l'ente non dispone di una sede propria ma affitta per i suoi scopi alcuni locali dalla Società operaia.
Un'ulteriore variazione dello statuto si ha nel 1938, anche a seguito di una specifica richiesta di modifiche formali avanzata dalla Prefettura di Como. Questo statuto ottiene l'approvazione con decreto reale del 24 novembre 1938.
Dopo la fine della guerra, nel 1948, l'amministrazione viene riformata ma l'Asilo si viene a trovare in condizione di forte difficoltà economiche per la carenza di finanziamenti. Nonostante ciò viene garantita, per circa dieci mesi all'anno, la frequenza di circa una trentina di bambini, così come la somministrazione di un pasto caldo e di pane.
Divenuta IPAB, a seguito delle leggi regionali di riforma del settore assistenziale, conclude la sua vita nel 1983. Infatti, con decreto del Presidente della Giunta regionale della Lombardia del 7 aprile 1982 n. 155/Ass., Mario Consoli viene nominato Commissario straordinario per l'amministrazione dell'Ente con lo specifico compito di adottare "i necessari provvedimenti in ordine al futuro dell'Istituzione". Con successiva delibera n. 3/28134 dell'11 maggio 1983 la Giunta regionale della Lombardia estingue, ai sensi dell'art. 4 comma 1 della legge regionale 28 dicembre 1981, n. 72, l'IPAB "Asilo infantile di Blessagno". Il patrimonio residuo, compreso l'archivio, viene devoluto al Comune di Blessagno.
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Note
1. L'ente dispone di "Norme preliminari" di fondazione datate 23 marzo 1902 dalle quali risulta che la donazione di Achille Lanfranconi di lire 100 sarebbe stata erogata solo per metà al momento della posa della prima pietra. Il saldo sarebbe stato versato solo al momento dell'effettivo funzionamento dell'asilo.

Compilatori
Quartieri Domenico, Archivista