Ravara Luigi srl [numero REA: 12635 (Registro del 1910) e 915 Cr] (1901 -)

Sede: Cremona

Tipologia ente: ente economico/impresa

Progetto: Centro per la cultura d'impresa: censimento descrittivo degli archivi d'impresa della Lombardia

Numero REA: 12635 (Registro del 1910) e 915 Cr

Ragione sociale/forma giuridica/capitale sociale e settore di attività iniziali:
Ravara Giovanni e C. - società di fatto - L. 700.000.000 (trasformazione in snc, 1979) - lavorazione e vendita di calce e cementi.

Ragione sociale/forma giuridica/capitale sociale e settore di attività finali:
Ravara Luigi srl - società a responsabilità limitata - € 364.000,00 - 45.21.0.1; 26.61; 51.53.2; 52.46.4; costruzioni edili; commercio all'ingrosso e al minuto di materiale edile; lavorazione ferro, manufatti in cemento; estrazione inerti.

Profilo storico
Nel 1901 il piacentino Giovanni Ravara, in società con Alberto Capelli, fonda a Cremona, nella zona di Porta Venezia, una piccola impresa per la lavorazione e la vendita di calce e cementi, della quale, pochissimi anni dopo, entrano a far parte anche i figli del primo. Nel 1913 nella denuncia alla Camera di commercio successiva all'introduzione del registro del 1910 (n. 12635) figura, però, la Società di fatto «Ravara Giovanni fu Simone e figli Dante e Luigi», di cui il Capelli non risulta più far parte. La ditta conosce fin dai primi anni un rapido sviluppo, impiegando all'inizio degli anni Venti circa 25 operai nella stagione estiva.Nel gennaio 1924 il fondatore Giovanni Ravara si ritira a vita privata, lasciando l'azienda nelle mani dei due figli Luigi ed Enrico (Dante non figura più in alcun documento) e l'anno successivo il primo di questi, la cui moglie Giuseppina Grossi è nel frattempo divenuta proprietaria dello stabile sede della ditta, rimane l'unico proprietario, in seguito al recesso del fratello. L'impresa censita nasce, quindi, come ditta individuale nel 1925, regolarmente iscritta al nuovo Registro ditte col numero 915. La denominazione è quella di «Ravara Luigi», nonostante essa venga all'inizio erroneamente denunciata come «Ravara Giovanni di Luigi Ravara». A partire dal 1959 entrano a far parte della società i figli di Luigi, Adriano e Renato, e sei anni dopo viene attivato in via Zaist 70, sempre a Cremona, un laboratorio per la lavorazione del ferro per il cemento armato e manufatti in cemento. Nel 1960, intanto, Luigi si era ritirato dall'attività, cedendo l'impresa ai figli, nonostante l'invariata denominazione. La sede di via Brescia sarebbe stata da allora occupata unicamente dagli uffici amministrativi e dal magazzino di rivendita del materiale edilizio, mentre la produzione sarebbe avvenuta nello stabilimento di via Zaist. L'espansione considerevole dell'industria, da poco impegnata anche nella produzione di calcestruzzo, porta nel 1970 all'apertura a Formigara, presso il fiume Adda, di una cava con deposito per l'estrazione di inerti, ghiaia, ghiaietto e sabbia (chiusa nel maggio 1992), che agisce nell'esclusivo interesse della sede di Cremona; due anni dopo i Ravara si lanciano pure nel commercio all'ingrosso di materiali edili. Cambiamenti di un certo rilievo avvengono tra il 1978 e il '79 quando la società regolarizza la propria forma giuridica, divenendo dapprima snc («Ravara Luigi di Adriano e Renato Ravara snc», atto del 21 dicembre 1978 - capitale sociale L. 700.000.000) e, successivamente, spa («Ravara Luigi spa», atto del 30 gennaio 1979). Adriano Ravara è nominato presidente, Renato vicepresidente. Nel maggio 1993 il capitale viene poi ridotto a L. 429.538.156 e nuovamente aumentato a L. 700.000.000 interamente versati; la natura giuridica si trasforma in srl. Meno di due anni dopo il capitale è ancora diminuito a L. 241.513.260 e riportato a L. 700.000.000.Il 1999 vede l'ingresso nel consiglio d'amministrazione della società dell'ultima generazione dei Ravara: Alberto, figlio di Renato, che l'anno dopo assume la presidenza, e Paola, figlia di Adriano, divenuta consigliere. Attualmente l'impresa opera principalmente nel campo del commercio e della produzione di materiali per l'edilizia (calcestruzzi, manufatti in cemento armato, lavorazione del ferro per il cemento armato). Nel 2001 venivano dichiarati 27 dipendenti, tra operai e impiegati.

Data aggiornamento: 17/12/2002
Autore della scheda: Matteo Morandi