Museo Internazionale della Croce Rossa, Castiglione delle Stiviere (MN)

Tipologia: museo
Indirizzo: Via Giuseppe Garibaldi, 50 - Castiglione delle Stiviere (MN)
Ente proprietario: Croce Rossa Italiana
Sito web

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Il Museo Internazionale della Croce Rossa è il primo Museo del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Qui si rintraccia il percorso che condusse Henry Dunant a porre le basi per la nascita della grande organizzazione umanitaria internazionale, avvenuta nel 1863 a Ginevra.

Ispirato dal comportamento della popolazione di Castiglione, in particolare dalle donne che,  nel 1859 al grido "tutti fratelli", curavano indistintamente i feriti della Battaglia di Solferino e San Martino, fossero essi piemontesi, francesi o austriaci, Henry Dunant concepì l'idea della prima organizzazione universale di volontariato laico.

Il Museo offre pagine di storia attraverso l'esposizione di mezzi per l'assistenza ed il trasporto dei feriti, oltre ad un'ampia panoramica delle attività attuali della Croce Rossa con materiale fotografico e video; collezioni filateliche, documentazioni di particolare valore, fra le quali il testo originale del libro "Un ricordo di Solferino"  scritto da Henry Dunant nel 1862.

Un settore specifico è dedicato all'attività odierna del CICR per la riabilitazione dei feriti dalle mine antipersona in Afganistan.


Profilo storico

Il museo è stato inaugurato nel 1959, per iniziativa dell'allora sindaco di Castiglione Enzo Boletti, in occasione del centenario della famosa battaglia di Solferino e San Martino, e da allora costituisce un luogo di incontro internazionale.

Dalla notte del 24 giugno 1859, qualche ora dopo la furiosa battaglia che aveva visto a confronto gli eserciti franco-italiano e quello asburgico, mentre sulle colline coperte di cadaveri e di feriti ancora lampeggiavano i bagliori delle armi austriache in ritirata, i Castiglionesi si videro riversare in paese migliaia di soldati feriti di tutte le provenienze.

Di fronte al pietoso spettacolo di 9000 corpi mutilati, il popolo di Castiglione, e le donne soprattutto, sfidarono pudori, pregiudizi e cominciarono subito a soccorrere i feriti, sapendo cogliere amorevolmente il dolore umano oltre gli stendardi, i contrassegni delle divise e gli incomprensibili idiomi.

Ben presto strade, piazze, chiese e abitazioni si improvvisarono luoghi di soccorso mentre la confusione aumentava insieme ai cadaveri e ai feriti che continuavano ad arrivare. Come testimonierà più tardi lo stesso Dunant nel suo libro "Un ricordo di Solferino".

Lo svizzero Henry Dunant era venuto a Castiglione per chiedere concessioni a Napoleone per i suoi affari in Algeria: si ritrovò invece, travolto dalla tragedia, a cercar di organizzare, con il curato don Lorenzo Barzizza, uno stuolo di soccorritori improvvisati e confusi quanto generosi e infaticabili.

Un'idea s'insinuò nel suo animo già forgiato sugli ideali di fratellanza universale, e fu la popolazione di Castiglione a farla nascere senza saperlo: era l'idea della Croce Rossa Internazionale, l'organizzazione che sarebbe sorta a Ginevra qualche anno dopo, nel 1863, e che, nel 2014, conta 189 Nazioni aderenti e milioni di soci attivi in tutto il mondo.

Il suo scopo principale è quello di portare soccorso e assistenza a tutti coloro che vivono in situazioni di sofferenza e disagio a causa delle guerre, delle calamità naturali, delle malattie, della povertà, senza fare differenza di razza, religione, pensiero politico o altro.


Patrimonio

La visita al Museo Internazionale della Croce Rossa è fortemente suggestiva e si svolge, di sala in sala, sulla base di un percorso tematico e cronologico, reso più suggestivo e coinvolgente dall'installazione di elementi scenografici.

La collezione storica comprende mezzi per l'assistenza ed il trasporto dei feriti: carrozze, lettighe in legno della seconda metà del 1800, ambulanze a motore del 1930, barelle, ferri chirurgici da campo, materiale da medicazione, materiali filatelici, documentazioni storiche di particolare valore.


Sede

Palazzo Triulzi Longhi presenta un nucleo originario cinquecentesco ma è stato pesantemente rimaneggiato nel XVIII e XIX secolo.

Il complesso è costituito da tre corpi di fabbrica: il palazzo, l'ala di servizio alla quale sono addossati i rustici che comprendono anche la casa del custode. Al centro dei tre fabbricati si trova il giardino, mentre sul retro dei rustici l'"ortaglia".

Rita Gigante - Cura redazionale e revisione testi per il web


Bibliografia

Petrella Angela, Com'è nata l'idea che non c'era. Viaggio avventura all'origine dela Croce Rossa Castiglione delle Stiviere (Mantova), DVD, Verona 2005
Francesca Massari , ineGvra Menani De Veszelka - Scheda SIRBeC/LDC
Federica Carlini, Isabella Comin – Scheda SIRBeC/A


Collegamenti

Patrimonio scientifico e tecnologico


Galleria


Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2016 [cm]

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