Ritratto di Max

Bodini Floriano

Ritratto di Max

Descrizione

Identificazione: TESTA DI RAGAZZO

Autore: Bodini Floriano (1933/ 2005), autore

Cronologia: 1963 - 1989

Tipologia: scultura

Materia e tecnica: bronzo a fusione/ patinato

Misure: 22 cm x 24 cm x 33 cm

Descrizione: Testa di ragazzo con fisionomia fortemente caratterizzata: orecchie e naso pronunciati e plasticamente modellati; superficie incisa con segni grafici.

Notizie storico-critiche: La scultura ritrae il figlio dell'amico pittore Giuseppe Guerreschi - Massimo - quando era ragazzino.
Lo stesso Massimo Guerreschi ricorda di aver posato per il ritratto in plastilina o creta, e che la fusione in bronzo venne realizzata solo molti anni dopo (2004, comunicazione orale). Sarebbe questa dunque la ragione delle due date segnate dall'artista sulla scultura (63/89), che indicherebbero appunto il momento di esecuzione del ritratto e quello della realizzazione della fusione in bronzo.
Il ritratto sembra denunciare un interesse di Bodini per la statuaria assiro-babilonese o, più in generale, pre-classica, per il modo sintetico di affrontare i volumi e di inciderli con solchi netti e curvi.
A proposito dei ritratti eseguiti dall'artista, scrive Davide Lajolo: "Tu fai i ritratti per fare vivere la gente oltre il tempo. (...). Tutti i tuoi ritratti sono vivi perchè danno a chi hai fermato nel bronzo non tanto la vita come fiato ma la vita come pensieri, desideri, sogni, incubi ed incanti. Gli dai cioè di più, gli dai la vita che desideravano. Metti loro sulla fronte, nello sguardo, nelle mani quello che è stato il loro segreto sentimento, persino il traguardo che volevano raggiungere, e a certuni il senso della pena ad altri il senso del potere, la mansuetudine o la gagliardia (...) (Lajolo, 1975).
L'opera della collezione compare pubblicata sul catalogo di una mostra di Bodini del 1991(Corradini, 1994). Si può ipotizzare che Angela Candiani abbia acquistato l'opera in seguito alla sua esposizione in questa mostra.
E' stata proprio la Candiani infatti ad acquistare la maggior parte delle sculture di Bodini presenti nella collezione, soprattutto nel periodo successivo alla morte del marito (1984).

Collocazione

Milano (MI), Fondazione Davide Lajolo

Credits

Compilazione: Ciottoli Sollazzo, Nora (2004)

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