Caproni CA.18 - aereo - meccanica

Officine Caproni

Caproni CA.18 - aereo - meccanica

Descrizione

Monoplano da ricognizione caratterizzato da una struttura realizzata completamente in legno rivestito in tela. La fusoliera, dotata di un abitacolo singolo aperto, presenta finestrini laterali per agevolare la visuale del pilota verso il basso. Posteriormente termina in un impennaggio classico dotato di una deriva di piccole dimensioni completamente mobile e di piani orizzontali montati a semisbalzo. L'ala è montata medio alta, controventata da una serie di tiranti in filo d'acciaio che la collegano ad una torre posta sopra la fusoliera. Il carrello d'atterraggio è fisso, dotato di ruote a raggi di grande dimensione, ed integrato posteriormente da una struttura posta sotto la parte mediana della trave di coda e che funge da supporto al pattino di coda.

Funzione: Impiegato dal Servizio Aeronautico del Regio Esercito nelle prime fasi della prima guerra mondiale come aereo da ricognizione.

Notizie storiche: Il biposto da osservazione Caproni Ca.18 è stato il primo aereo di concezione nazionale ad equipaggiare interamente una squadriglia italiana. Fu progettato da Gianni Caproni (1886-1957) e costruito nelle officine di Vizzola Ticino (VA). Il Ca.18 seguiva lo schema introdotto da Blériot, in particolare la fusoliera a traliccio in legno, ma gli impennaggi e le ali non avevano longheroni metallici e centine in legno. Il carrello aveva ammortizzatori a elastici e ruote di largo diametro. Prima della standardizzazione della numerazione dei tipi Caproni era noto come Caproni Tipo 1913, 80 HP e Ca.2. Ne furono derivati il Ca.19, con motore Le Rhone da 80 CV, ed il Ca.20, primo aereo da caccia del mondo, munito di una mitragliatrice, motore da 110 CV e ali ad apertura ridotta. Il primo Ca.18 fu portato in volo nel 1913, forse da Emilio Pensuti (1890-1918). Fu costruito in serie sotto la gestione del Battaglione Aviatori, che aveva rilevato Vizzola dopo la mancata affermazione della Caproni nel concorso militare di Torino del 1913. I Ca.18 furono tutti collaudati entro l¿aprile 1914 ed assegnati prima alla 6a e poi alla 15a Squadriglia di Piacenza, dove sostituirono i Blériot per trasformarla in Squadriglia di Parco d¿Assedio. Il 5 maggio 1915 un Ca.18 sorvolò Quarto (GE) per l¿inaugurazione del monumento ai Mille, dove Gabriele D¿Annunzio (1863-1938) lanciava la propria campagna interventista. I Ca.18 operarono per alcune settimane all¿inizio della prima guerra mondiale. Il Ca.18 esposto presso Volandia ha la matricola 231 del sesto esemplare costruito, collaudato nel marzo 1914 e alla 15a Squadriglia nell¿aprile 1915 come aereo del sottotenente Ettore Croce. Conservato dalla casa costruttrice, è stato esposto nel Museo Caproni prima a Taliedo (1940) e poi a Vizzola Ticino (1970-1986). Appartiene alla famiglia Caproni e nel 2009 è stato sottoposto ad un intervento conservativo presso Celin Avio.

Autore: Officine Caproni (costruttore) (1910-1950)

Datazione: post 1913 - ante 1913

Materia e tecnica: metallo; legno; tela

Categoria: meccanica

Misure: 10,93 m x 7,60 m x 2,93 m (intero)

Peso: 400 kg (intero (a vuoto))

Peso: 650 kg (intero (massimo al decollo))

Collezione: Collezione di Volandia - Parco e Museo del Volo

Collocazione

Somma Lombardo (VA), Volandia - Parco e Museo del volo

Credits

Compilazione: Uva, Cristina (2015)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)