Dominicus Passionei Forosemproniensis archiepiscopus

Rouviere

Dominicus Passionei Forosemproniensis archiepiscopus

Descrizione

Identificazione: Ritratto di Domenico Passionei, arcivescovo di Fossombrone

Autore: Rouviere (notizie sec. XVIII), incisore

Cronologia: post 1738 - ante 1761

Oggetto: stampa

Soggetto: ritratto

Materia e tecnica: bulino; acquaforte

Misure: 186 mm x 296 mm (Parte incisa); 195 mm x 302 mm (lastra)

Notizie storico-critiche: Domenico Passionei nacque a Fossombrone nel 1682; presi i voti, soggiornò per un certo tempo a Parigi, dove venne in contatto con intellettuali del tempo avvicinandosi alla nascente cultura illuministica del tempo. Noto per le sue capacità, nel 1712 fu inviato in Olanda, dove fu anche delegato al congresso di Utrecht; nel 1721 fu nominato nunzio in Svizzera; con lo stesso incarico passò nel 1730 a Vienna; nel 1738 fu richiamato a Roma dove fu segretario dei brevi e, eletto cardinale, divenne prefetto della Biblioteca Vaticana. In tale ruolo furono sue le funzioni di censura, e proprio in tale periodo fu forte il contrasto con i gesuiti. Come prefetto della Vaticana, curò lÂ'acquisizione di biblioteche private, in particolare quella che, un tempo acquistata dagli agostiniani, divenne il nucleo principale della nota Biblioteca Angelica di Roma. Anche personalmente collezionò libri ed opere dÂ'arte. A Frascati, dove si fece costruire una dimora, ed a Fossombrone nel palazzo di famiglia, raccolse un patrimonio artistico di inestimabile valore, purtroppo andato successivamente disperso. Domenico Passionei si spense il 5 luglio 1761 a Roma.

Collocazione

Bergamo (BG), Accademia Carrara. Gabinetto Disegni e Stampe

Credits

Compilazione: D'Adda, Roberta (2002); Rossi, Francesco (2002)

Aggiornamento: Scorsetti, Monica (2005)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

NOTA BENE: qualsiasi richiesta di consultazione, informazioni, ricerche, studi (nonché documentazione fotografica in alta risoluzione) relativa ai beni culturali di interesse descritti in Lombardia Beni Culturali deve essere inoltrata direttamente ai soggetti pubblici o privati che li detengono e/o gestiscono (soggetto o istituto di conservazione).