Battistero di S. Giovanni

Mariano Comense (CO)

Indirizzo: Via Santo Stefano - Mariano Comense (CO)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: battistero

Configurazione strutturale: Sorge su un antica area sacra pagana. La pianta è quadrilobata e le quattro absidi si aprono sul vano centrale, sormontato da una copertura a cupola con tiburio ottagonale. L¿edificio ha subito diverse modifiche durante i secoli: nel Cinquecento venne trasformato e orientato in senso inverso rispetto a quello originario, mentre nel Seicento venne aggiunto un protiro davanti all¿entrata. La facciata esterna è decorata con lesene mentre quella che era stata l¿abside principale con archetti. Al centro dell'ambiente si ha un fonte battesimale secentesco ma restano visibili sul pavimento in ciottoli i resti dell'antica vasca battesimale.

Epoca di costruzione: sec. XI - sec. XVIII

Descrizione

L'edificio si affaccia su un piccolo sagrato adiacente la prepositurale di S. Stefano. L'apprezzamento della struttura è parzialmente impedito a destra dal fianco della chiesa e da edifici privati.
L'edificio a pianta quadriloba è sormontato da un tiburio ottagonale, ottenuto mediante l'inserimento di trombe che trasformano in ottagono il quadrato della costruzione di base e scaricano il peso della struttura superiore sui doppi archi dalle ghiere in tufo, poggianti su quattro semicolonne dai conci arrotondati. Esternamente il paramento murario è caratterizzato da semplici lesene che scandiscono la muratura delle absidi laterali, mentre la porzione superstite dell'abside centrale (ora divenuta ingresso) è più articolata: una coppia di archetti pensili delimitati da lesene originano regolari specchiature in cui si aprono monofore strombate. Anche i lati del tiburio presentano un motivo decorativo simile, con un triplice fascio di archetti ciechi. L'interno, privo di intonaco fino all'imposta degli archi nelle absidiole, è caratterizzato da muratura di conci squadrati di forma irregolare. L'unico elemento decorativo è rappresentato dai due semicapitelli ad angoli smussati delle semicolonne dell'abside. Quello di sinistra è in marmo, con un tralcio fogliato da cui si originano due grappoli d'uva agli angoli e una protome umana al centro; l'altro, di dimensioni maggiori è in calcare, con un motivo geometrico ad occhielli. Al centro dell'aula è posta la vasca battesimale barocca, mentre nel pavimento, leggermente disassato, è un cerchio di ciottoli, forse segno della vasca originaria. Sulla parete di fronte a quella dell'odierno ingresso sono ancora visibili i resti dell'antica porta, sormontata da un arco in pietra. Un'altra apertura era posta verso la collegiata, dove ora c'è un piccolo sacrarium.

Notizie storiche

Probabilmente fu proprio lo sviluppo urbanistico che nel xvii secolo suggerì la chiusura del primitivo ingresso ad ovest e l'apertura dell'attuale portale architravato sul lato opposto. Al secolo successivo si deve la creazione del sagrato e del piccolo portico d'ingresso, sostenuto da due colonne in granito, che comportò la variazione del piano di calpestio. Successivamente importanti manomissioni stravolsero le forme architettoniche originarie, che vennero recuperate solo con la campagna di restauri effettuata a partire dal 1960.
La datazione è stata molto dibattuta tra chi, a partire da Porter, lo riteneva frutto di due momenti costruttivi differenti, con una prima edificazione riservata alla struttura (primo quarto dell'XI sec.), successivamente (1100 ca.) restaurata con l'inserimento delle semicolonne interne e il rifacimento della decorazione ad archetti, e chi supponeva una datazione unitaria alla fine dell'xi secolo (Anzani). A complicare ulteriormente il quadro è il ritrovamento di una capsella databile al v secolo, che ha fatto ipotizzare una struttura sacra preesistente, sinora non comprovata.

Uso attuale: intero bene: battistero

Uso storico: intero bene: battistero

Condizione giuridica: proprietà Ente religioso cattolico

Credits

Compilatore: Leoni, Marco (2005)

Compilazione testi: Rurali Elisabetta

Responsabile scientifico testi: Cassanelli Roberto; Piva Paolo

Ultima modifica scheda: 14/10/2016

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