Chiesa di S. Stefano - complesso

Sorico (CO)

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) - Sorico (CO)

Tipologia generale: architettura religiosa e rituale

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: Il complesso architettonico è composto dalla chiesa e dalla possente torre campanaria. La chiesa si sviluppa con pianta ad unica navata con tre cappelle per lato, presbiterio e abside quadrangolari; la sacrestia è situata a sinistra del presbiterio mentre sul lato opposto vi è la Cappella del Rosario. Il corpo principale dell'edificio è coperto con tetto a due falde con struttura in capriate lignee e manto in lastre di pietra. La torre campanaria, a pianta quadrata, sorge in adiacenza al lato sud della chiesa, allineata con la facciata; le strutture murarie, rinforzate da pilastri angolari e bipartite da parasta centrale, sono in pietra a vista, realizzate con materiale lapideo in blocchi e bozze, laterizi e ciottoli; i piani orizzontali sono rimarcati da cornici con archetti pensili in cotto; la parte alta del corpo di fabbrica sottostante la cella campanaria è alleggerita da due monofore; il tetto è a padiglione, con struttura in travatura lignea e manto in lastre di pietra

Epoca di costruzione: ante 1701 - 1786

Autori: Scotti Giorgio, chiesa, presbiterio, decorazione; Tagliaferri Luigi, chiesa, prima cappella, decorazione

Comprende

Descrizione

La chiesa sorge all'interno del centro abitato di Sorico lungo la via Regina ed è preceduta da un sagrato collocato ad un livello inferiore rispetto al piano stradale. La facciata settecentesca, con timpano mistilineo, è scandita da semplici lesene e presenta al centro un portale in marmo di Musso con eleganti cordonature e nella parte superiore una nicchia con un affresco ottocentesco raffigurante la Gloria di S. Stefano. Sul lato sinistro della facciata svetta il massiccio campanile a torre caratterizzato da lesene angolari e da fasce di archetti pensili.
L'interno, a navata unica con cappelle laterali, è il risultato della trasformazione settecentesca della primitiva chiesa romanica a tre navate con absidi quadrangolari. Sul lato destro nella prima cappella, che ospita il battistero, si trova un affresco del Battesimo di Cristo, eseguito da Luigi Tagliaferri nel XIX secolo, e sulla parete si conservano lacerti di affreschi più antichi. La cappella successiva, dedicata al Sacro Cuore, presenta un altare in marmi policromi sul quale è collocata una statua in gesso dipinto. A lato dell'altare si conserva una statua lignea policroma di S. Rocco che risale al XVI secolo. Sul lato destro del presbiterio si apre la cappella del Rosario che conserva una decorazione a stucco e un ciclo di affreschi del XVII secolo con l'Assunzione e Storie della Vergine sotto i quali sono visibili tracce di decorazioni più antiche. Sulla parete del vano che precede la cappella è possibile osservare una porzione di affresco quattrocentesco con le figure di S. Nicola da Tolentino e S. Caterina di Alessandria. Il presbiterio è caratterizzato dalle balaustre e dall'altare settecentesco in marmi policromi su cui è collocato un pregevole trittico cinquecentesco che raffigura la Madonna che allatta il Bambino fra S. Stefano e S. Vincenzo. La volta del presbiterio conserva una decorazione in stucco e nei quattro pennacchi le figure dei quattro Evangelisti affrescate nel XIX secolo. L'abside a pianta quadrata è arricchita da decorazioni a stucco seicentesche che comprendono le statue di S. Pietro e S. Paolo inserite in due nicchie e figure di angeli ed elementi floreali sulla volta. Al centro della parete di fondo è possibile ammirare una porzione di un interessante affresco della Crocifissione, risalente al XV secolo, portato alla luce nel corso di un intervento di restauro e ampiamente mutilato a seguito dell'apertura di una finestra termale nella parte superiore della parete. Sul lato sinistro del presbiterio si trova la sacrestia, un tempo cappella dedicata a S. Marta, che conserva una decorazione a stucco e parte della decorazione pittorica, risalente al XVII secolo, parzialmente danneggiata da un incendio. Lungo la navata la seconda cappella sinistra ospita un Crocifisso ligneo mentre la prima cappella, dedicata all'Immacolata Concezione, è arricchita da un altare in marmi policromi, realizzato nel 1795, da una statua in legno della Beata Vergine Immacolata del secolo XVIII e da una statua cinquecentesca di S. Stefano Protomartire.

Notizie storiche

Una prima chiesa, dedicata a S. Salvatore, fu fondata probabilmente in epoca romanica e risulta documentata a partire dal XIII secolo. Di questo edificio restano i ruderi dell'abside riscoperti nel 1998 sotto le fondazioni della chiesa quattrocentesca.
A partire dal 1443 infatti fu eretta una nuova chiesa che nel 1444 ereditò il titolo di parrocchiale in sostituzione della chiesa plebana di Olonio abbandonata a causa delle frequenti inondazioni. I lavori di costruzione furono conclusi entro il 1455 ma la decorazione degli interni si protrasse per diversi anni. Secondo le descrizioni delle visite pastorali la chiesa era composta da tre navate di cinque campate chiuse da tre absidi quadrangolari. Nella seconda metà del XV secolo fu realizzato anche l'imponente campanile a torre, scandito da paraste e archetti pensili mentre la cella campanaria fu completata probabilmente nel XVI secolo, come sembra testimoniare un'iscrizione con la data 1565. Alla fase quattrocentesca appartiene anche il portale in marmo di Musso di gusto tardo gotico sopra il quale era collocato un rosone. Una prima fase decorativa dell'edificio è documentata dall'affresco quattrocentesco della Crocifissione, collocato sulla parete di fondo del presbiterio ed eseguito nel 1473 da Giorgio Scotti. Ai primi decenni del secolo successivo risale invece il trittico, collocato sopra l'altare maggiore, raffigurante la Madonna col Bambino fra S. Stefano e S. Vincenzo. Più consistenti le aggiunte eseguite nel corso del XVII secolo, quando furono realizzate le decorazione plastiche e gli affreschi nelle due absidi laterali. Nelle descrizioni delle visite pastorali anche le cappelle laterali dedicate alla Madonna del Rosario e a S. Marta risultavano già decorate con stucchi ed affreschi. All'inizio del XVIII secolo, su iniziativa della famiglia Giulini, alla quale era stato conferito il giuspatronato, la chiesa fu oggetto di un intervento radicale di rinnovamento. In questa occasione fu realizzata la nuova facciata e fu modificato l'impianto interno riducendo la chiesa ad un'unica navata con cappelle laterali. Nel 1766 fu aggiunto il nuovo altare maggiore in marmi policromi, realizzato da Francesco Maria e Pietro Giacomo Longhi di Viggiù, e negli anni successivi furono sistemati anche gli arredi degli altari laterali. Nel 1839 fu proposto anche un intervento di adeguamento stilistico della chiesa documentato da un disegno realizzato dall'ingegnere Domenico Crosta per il rifacimento della facciata e il completamento del campanile in stile neoclassico. Risale al XIX secolo invece la decorazione nella prima cappella destra eseguita dal pittore Luigi Tagliaferri.

Uso attuale: intero bene: chiesa

Uso storico: intero bene: chiesa

Condizione giuridica: proprietà ente religioso cattolico

Riferimenti bibliografici

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Rovi, A., Arte Sacra in territorio lariano, Como 2002

Ciabarri, A., Quaderni della Biblioteca del Convento Francescano di Dongo, La grande ancona dell'altare maggiore della chiesa di S. Stefano a Sorico, Dongo 1996

Credits

Compilatore: Catalano, Michela (2007); Leoni, Marco (2007)

Compilazione testi: Leoni, Marco

Responsabile scientifico testi: Catalano, Michela

Ultima modifica scheda: 14/10/2016

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