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Quartiere INA di Cesate
Cesate (MI)

Indirizzo: Via dei Mille - Cesate (MI) (vedi mappa)

Tipologia: architettura per la residenza, il terziario e i servizi; quartiere

Caratteri costruttivi:

  • strutture: travi e pilastri in cemento armato
  • facciata: intonaco colorato in pasta
  • coperture: a falde, con manto in tegole
  • serramenti: in legno, con persiane

Cronologia:

  • progettazione: 1951 - 1958
  • esecuzione: 1951 - 1958
  • data di riferimento: 1951 - 1958

Committenza: INA-Casa

Autori:

Comprende:

Uso: abitazione/ servizi

Condizione giuridica: proprietà privata

Descrizione

Il Villaggio nasce nell'ambito del piano INA-Casa, promosso dalla ben nota legge Fanfani e attuato attraverso la supervisione tecnica di Arnaldo Foschini (all'epoca preside della Facoltà di Architettura di Roma) e di Adalberto Libera, al quale si devono le norme-guida redatte per tutti gli erigendi quartieri. Il complesso di abitazioni, destinate a operai e impiegati, fu commissionato a un gruppo di architetti composto da Franco Albini, Gianni Albricci, BBPR, Enrico Castiglioni e Ignazio Gardella, che lo disegnarono ispirandosi ai principi della città-giardino di matrice razionalista. Sorge in un'area all'epoca periferica, posta in adiacenza a un importante tracciato ferroviario regionale, con cui si integra mediante la costruzione di una nuova piazza intorno alla stazione. È organizzato principalmente in nuclei di case a schiera - su due piani fuori terra, con svariate distribuzioni planimetriche - riunite in gruppi di circa duecento abitanti, che a loro volto avrebbero dovuto gravitare intorno a una grande piazza rettangolare, con servizi pubblici, mai realizzata. Eccezione alla regola della schiera era costituita dalle macrohouses disegnate dall'architetto bustocco Enrico Castiglioni (in quegli anni impegnato in alcuni dei suoi più interessanti lavori, quali l'ex ristorante "La Punta" a Sesto Calende o la scuola elementare di via Stelvio, a Busto Arsizio): blocchi in linea di quattro o cinque piani, con facciate lunghe oltre 185 metri e un numero di appartamenti prossimo al centinaio. Delle costruzioni di Castiglioni fu però realizzato un solo esemplare, posto lungo l'asse di penetrazione che dal centro di Cesate si dirige verso la stazione ferroviaria. L'intero villaggio è improntato al recupero delle tradizioni costruttive lombarde, cui si richiamano elementi ricorrenti nei progetti di tutte le unità quali l'intonaco colorato in pasta, le finestre sviluppate in verticale, i tetti a falda con copertura in tegole. Alla storia locale si rifanno anche molte delle tipologie elaborate dai vari progettisti sul tema della casa con corte.

Notizie storiche

Il progetto di Cesate ha subito un complesso iter gestazionale, che ha visto il primo piano urbanistico - redatto nel 1951 - notevolmente ridotto nelle sue dimensioni complessive, passate da trentatrè ettari (per un totale di 1312 alloggi e diversi edifici pubblici, a servizio di una comunità di 6100 abitanti circa) a poco più di venti. Questo ha comportato drastiche riduzioni tanto ai servizi previsti (ne sono stati realizzati solo quattro, tra cui la chiesa di San Francesco d'Assisi, disegnata da Gardella in via Concordia 6, e l'edificio scolastico dei BBPR), quanto al numero delle abitazioni da realizzare (85 edifici a schiera di varie tipologie, per un totale di 478 alloggi unifamiliari disposti su due piani, e altri 96 appartamenti nell'unico edificio di Castiglioni).

Documentazione allegata

Fonti archivistiche

Archivio Storico Gardella, Milano

Archivio BBPR, Milano - scheda fondo vedi »

Fondo Ignazio Gardella. Università degli studi di Parma. Centro studi archivio comunicazione - CSAC - scheda fondo vedi »

Archivio Franco Albini e Franca Helg, Fondazione Franco Albini, Milano - scheda fondo vedi »

Archivio Franco Albini e Franca Helg, Fondazione Franco Albini, Milano - sito vedi »

Bibliografia

Casabella-Continuità, Relazione sul quartiere di Cesate, Milano 1957, n. 216

Architettura cantiere, Il quartiere di Cesate, Milano 1957, n. 12, aprile, pp. 40-43

Casabella-Continuità, Quartiere residenziale in Comune di Cesate, Milano 1957, n. 216, giugno, pp. 16-35

Bonelli R., Comunità, Edilizia economica: politica dei quartieri, 1959, n. 70, maggio, pp. 52-54

Vercelloni V., Casabella-Continuità, Alcuni quartieri di edilizia sovvenzionata a Milano, Milano 1961, n. 253, luglio, pp. 42-51

Grandi M./ Pracchi A., Milano, guida all'architettura moderna, Bologna 1980

Polano S., Guida all'architettura italiana del Novecento, Milano 1991

Giambruno M.C. (a cura di), Una galleria d'architettura moderna. Il villaggio INA-Casa di Cesate: costruzione, vicende, prospettive di conservazione, Firenze 2002

Biraghi M./ Lo Ricco G./ Micheli S. (a cura di), Guida all'architettura di Milano 1954-2014, Milano 2013, p. 33

Brambilla P./ Guidarini S./ Molinari L., Lo studio BBPR e Milano, Milano 2013, pp. 40-43

Credits

Compilatore: Leoni, Maria Manuela (2014)
Responsabile scientifico testi: Irace, Fulvio