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Galleria d'Arte Moderna di Milano - GAM, Milano (MI)

Tipologia: museo
Indirizzo: Villa Reale di Milano, in via Palestro, 16 - Milano (MI)
Ente proprietario: Comune di Milano
Sito web

Ciò che rende internazionalmente nota la Galleria d'Arte Moderna di Milano è il pregio delle opere esposte e conservate nelle sue sale: Antonio Canova, Andrea Appiani, Francesco Hayez, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Medardo Rosso sono alcuni tra gli importanti artisti presenti, protagonisti indiscussi della storia dell'arte milanese e italiana.

I loro dipinti e le loro sculture rappresentano l'arte in divenire del XVIII e XIX secolo, in particolare quella che prese avvio dall'Accademia di Brera per affermarsi fin oltre i confini nazionali

E’ possibile ammirare, inoltre, i capolavori internazionali di Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, e di alcuni grandi del primo Novecento italiano.
Le raccolte sono esposte nelle sale di Villa Reale, capolavoro architettonico e ingegneristico del Neoclassicismo milanese, realizzato tra il 1790 e il 1796 come residenza del conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso.

Profilo storico

È grazie al collezionismo del Novecento e alle donazioni di alcune importanti famiglie Treves, Ponti, Grassi, Vismara, per citarne alcune, che tante opere hanno arricchito negli anni il patrimonio artistico del museo, confermando così la missione fondamentale di eternare il diritto alla cultura.

La Collezione dell'Ottocento prende avvio nel 1861, quando l'avvocato Fogliani, quale esecutore testamentario, propone in dono al Comune di Milano la collezione dello scultore Pompeo Marchesi, composta di opere di famosi artisti contemporanei, da Canova allo stesso Marchesi. Questa è la prima di una serie di donazioni che arricchiscono il Comune di opere d'arte.

Infatti, dal 1865, con il lascito del conte Gian Giacomo Bolognini, fino al decisivo incremento del 1902 delle opere di maestri ed allievi dell'Accademia di Brera e di opere della stessa Pinacoteca, si va consolidando una collezione moderna, degna di essere separata dalle raccolte di arte antica. Ai privati si associano anche altre Istituzioni: si ricorda la Società per le Belle Arti che, dal 1843, acquisisce regolarmente presso le esposizioni artistiche opere che vengono poi distribuite tra i soci e donate alla Galleria. La donazione di Vittore Grubicy de Dragon avviene nel 1920 e, nel 1921, con pubblica sottoscrizione, il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo entra a far parte del patrimonio della Galleria.

Donate, con vincolo di esposizione, sono le collezioni Grassi e Vismara: quest’ultima è stata donata al Comune di Milano nel 1975, per volontà della moglie del collezionista Giuseppe Vismara, da poco scomparso. Dal 2014, la Collezione Vismara è esposta al secondo piano della Villa Reale, affiancata alla Collezione Grassi, nell’allestimento pensato per quest’ultima negli anni Cinquanta dall’architetto Ignazio Gardella.

La collezione Grassi è il frutto della passione per l’arte di Carlo Grassi e della generosa donazione al Comune di Milano da parte della vedova, Nedda Mieli, avvenuta nel 1956 con la clausola che le opere fossero esposte in memoria del figlio Gino, morto volontario ad El-Alamein a soli diciotto anni. Carlo Grassi (1886-1950) era un imprenditore di origine italiana, nato in Grecia e trasferitosi a fine Ottocento al Cairo, dove divenne uno dei più noti produttori e commercianti di tabacco. Egli trascorreva diversi periodi in Italia dove, oltre ad abitazioni a Roma e Milano, possedeva una grande villa a Lora, in provincia di Como. Proprio questa casa, quando con la moglie tornerà in Italia sul finire degli anni Trenta, sarà la sede principale delle sue ormai imponenti collezioni d’arte.

Patrimonio

La Galleria d'Arte Moderna di Milano conserva un patrimonio di circa quattromila opere.

La collezione dell'Ottocento comprende un importante nucleo di sculture realizzate, tra Neoclassicismo e Romanticismo, da autori quali Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen, Pompeo Marchesi, Vincenzo Vela. Un gruppo di opere di Andrea Appiani testimonia il primato artistico acquisito dal pittore in area lombarda durante la dominazione napoleonica. Numerosi sono i dipinti di Francesco Hayez, Giovanni Carnovali detto il Piccio e Domenico Induno, tra i protagonisti del Romanticismo storico milanese.

La scapigliatura vi è rappresentata dalle importanti tele di Federico Faruffini, Tranquillo Cremona, Danile Ranzoni e dalle sculture di Giuseppe Grandi, Pietro Magni e Giovanni Spertini. Il naturalismo della seconda metà del Novecento è declinato nelle opere di Luigi Mussini,Vincenzo Cabianca, Mosè Bianchi, Eleuterio Pagliano, Vincenzo Gemito, Francesco Paolo Michetti, Giovanni Boldini, Giseppe de Nittis, Federico Zandomeneghi. Capolavori del divisionismo sono le numerose le tele di Gateano Previati e Giovanni Segantini o ancora di Angelo Morbelli. Le sculture di Medardo Rosso, tra bronzi e gessi, testimoniano l'evoluzione della sua poetica dalla fine del XIX fino al primo quarto del XX secolo.

Due importanti donazioni arricchiscono la collezione dell'Ottocento: le collezioni Grassi e Vismara.

La collezione Vismara, piccolo gioiello composto da circa una quarantina di opere, si distingue per alcune presenze internazionali, come Amedeo Modigliani, Raoul Dufy, Enry Matisse e Pablo Picasso. Tra le presenze italiane vi sono artisti come Gino Rossi e Pio Semeghini. Filippo De Pisis e Giorgio Morandi, Mario Sironi e Arturo Tosi.
Oltre ad alcuni raffinati oggetti di arte asiatica e ad alcuni dipinti dal XIV al XVIII secolo, la Collezione Grassi vanta un nucleo significativo di opere dell’Ottocento italiano, dagli Scapigliati milanesi, al Divisionismo. La raccolta comprende anche un discreto numero di presenze internazionali, con le opere di Edouard Manet, Vincent Van Gogh, Paul Cézanne.

Tra i protagonisti del Novecento la collezione comprende, fra le altre, opere di Giacomo Balla e Umberto Boccioni.

Sede

La Villa Reale è progettata con eleganza e funzionalità dall'architetto austriaco Leopoldo Pollack, collaboratore del massimo rappresentante del Neoclassicismo lombardo, Giuseppe Piermarini, al quale l'edificio era stato originariamente commissionato.
Trasformata nel 1921 in sede delle raccolte milanesi d'Arte Moderna, Villa Reale offre ai propri visitatori una straordinaria esperienza di continuità fra "contenuto" e "contenitore", ribadita dalla scelta di circoscrivere all'Ottocento la collezione esposta in Villa e destinare le opere del Novecento al nuovo Museo, inaugurato il 6 dicembre 2010 in piazza Duomo.
Dal 2002 al 2006 Villa Reale è stata sottoposta a un lungo intervento di restauro, e riconsegnata a Milano in tutto il suo originario splendore. Oggi è la lussuosa cornice di un percorso espositivo ripensato ex novo.

Rita Gigante - Cura redazionale e revisione testi per il web

Bibliografia

Ginevra Menani De Veszelka, Alessandra Vertechy Scheda SIRBeC LDC 2011, 2014
Alessandra Vertechy, Scheda SIRBeC/COL 2014

Collegamenti

opere ed oggetti d'arte

Galleria

Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2016 [cm]

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