Villa Carlotta - Museo e Giardino Botanico, Tremezzo (CO)

Tipologia: museo
Indirizzo: Via Regina, 2 - Tremezzo (CO)
Sito web

Villa Carlotta è museo e giardino botanico ubicato sulla sponda occidentale del lago di Como, in una area dal clima mite e soleggiato.
All'interno sono allestite le opere d'arte e gli arredi lasciati dai proprietari: particolarmente importante è il nucleo di dipinti, sculture e cammei che il Sommariva, uno dei più ragguardevoli collezionisti e amatori d'arte dei suoi tempi, vi collocò all'inizio dell'Ottocento.
Alla metà del XIX secolo la proprietà venne donata per le nozze dei duchi di Sachsen-Meiningen: Giorgio II, appassionato botanico, si prodigò per lo sviluppo e l'arricchimento del vasto giardino paesaggistico. Non solo la celeberrima fioritura primaverile di rododendri e azalee danno oggi fama a Villa Carlotta, ma anche il patrimonio botanico di grande pregio con le sue importanti collezioni come quelle delle camelie, piante esotiche e rare, alberi monumentali e fiori.

 


Profilo storico

La posizione particolarmente felice convinse alla fine del Seicento il marchese Giorgio Clerici a creare per sé una splendida dimora circondata da un giardino all'italiana con statue, scalee e fontane. Il successivo proprietario, Gian Battista Sommariva (1757-1826), proprietario della villa dal 1801 e grande collezionista di età neoclassica, la portò al massimo splendore artistico: a lui si deve la presenza nelle sale di capolavori di Canova, Thorvaldsen e Hayez.

 

 


Patrimonio

Le collezioni di villa Carlotta comprendono opere d'arte e arredi del XIX secolo che testimoniano la storia dell'edificio e dei suoi proprietari. Il piano terreno ospita uno straordinario nucleo di sculture neoclassiche, di quadri e di cammei in gesso appartenenti alla collezione che Sommariva aveva allestito nelle sale della sua residenza sul Lario. Tra essi spicca una serie di sculture realizzate da due grandi protagonisti dell'arte neoclassica: Antonio Canova e Berthel Thordvalsen. A Canova e al suo atelier spettano: Palamede, la Musa Tersicore, la Maddalena, Amore e il gruppo di Amore e Psiche, da sempre l'opera più popolare di villa Carlotta.
Allo scultore danese Berthel Thorvaldsen, attivo a Roma, spetta invece il fregio marmoreo con l'Ingresso di Alessandro Magno a Babilonia collocato nel salone centrale, eseguito in origine su commissione di Napoleone.

Tra i quadri spicca invece la presenza dell'Ultimo bacio di Romeo e Giulietta (1823) di Francesco Hayez, capostipite della pittura romantica italiana. Gli arredi e i dipinti del secondo piano testimoniano la storia della villa nella seconda metà dell'Ottocento, quando divenne residenza di villeggiatura dei duchi di Sassonia-Meiningen. Nel percorso museale si possono poi ammirare anche alcune opere depositate da altre istituzioni, come alcune statue ottocentesche di pertinenza del Museo del Duomo di Milano o l'affresco con l'Apoteosi di Napoleone di Andrea Appiani proveniente dal Palazzo Reale di Milano.


Sede

La villa, costruita negli ultimi anni del Seicento, dal 1801 passa al conte Giovan Battista Sommariva, membro di primo piano del governo della Repubblica Cisalpina instaurata da Napoleone a Milano. Sommariva, uno dei più ambiziosi collezionisti d'arte di quegli anni, allestì gli ambienti di villa Carlotta con una straordinaria serie di capolavori commissionati ai più importanti artisti della sua epoca. Grazie alla presenza di queste opere la villa divenne uno dei più ammirati luoghi d'arte d'Europa, attirando viaggiatori illustri, tra i quali Stendhal e Flaubert, che contribuirono a diffonderne ulteriormente la fama.

Dopo la morte dell'ultimo figlio di Sommariva (1838) la villa e le sue collezioni, parzialmente depauperate, furono vendute alla principessa Marianna di Nassau, moglie di Alberto di Prussia, che a sua volta le destinò nel 1850 alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con il duca Giorgio II di Sassonia-Meineingen. Gli ambienti della villa furono interessati da un generale rinnovamento degli arredi e delle decorazioni, come bene si osserva negli ambienti del piano superiore. I nuovi proprietari concentrarono il loro interesse soprattutto sui giardini - che vennero arricchiti di numerose piante esotiche e rare – e conservarono le principali opere d'arte della collezione di Sommariva promuovendo alcuni interventi di decorazione interna e di ammodernamento degli arredi. La proprietà rimase appannaggio dei duchi tedeschi fino alla Prima Guerra Mondiale, quando fu confiscata dallo stato italiano come bene appartenente a nazione nemica. Nel 1927 fu costituito l'Ente Morale Villa Carlotta che da allora ha in carico la gestione della villa, delle sue collezioni e dei giardini


Bibliografia

Bibliografia e credits
Ginevra Menani De Veszelka, Paolo Vanoli, scheda SIRBeC LDC-COL-VAL, 2011, 2014
Rita Gigante - Cura redazionale e revisione testi per il web


Collegamenti

Opere ed oggetti d'arte


Galleria


Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2017 [cm]

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