Alle origini di un archivio: le fotografie del “Mondo Popolare” 1974 – 2004

Nella prima metà degli anni settanta le regioni a statuto ordinario, la cui costituzione era stata avviata dopo le elezioni amministrative del giugno 1970, cominciarono a organizzare i propri uffici e i vari apparati politico-amministrativi.
In Lombardia questo processo verrà a completo compimento solamente nel 1974 con l’istituzione dei vari Assessorati componenti la Giunta e la strutturazione dei relativi uffici.
Per quanto concerne l’Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali, ai principali ambiti di intervento, biblioteche, musei, teatro e musica corrispondevano altrettanti uffici ai quali sempre nel 1974 venne affiancato un altro ufficio del tutto atipico e non presente nell’organigramma di nessuna delle altre regioni a statuto ordinario: il Servizio Cultura del Mondo Popolare

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Pescatori su una barca mentre alzano la rete. Navoni, Pierluigi 

L’istituzione di questo ufficio si spiega principalmente per due ragioni: in primo luogo in quegli anni le politiche dell’Assessorato tendevano fortemente al decentramento sia della fruizione che della produzione culturale inoltre queste erano orientate da un comitato di consulenti di nomina consiliare di cui facevano parte alcuni dei più importanti intellettuali ed organizzatori culturali attivi in Lombardia: Paolo Grassi, fondatore del Piccolo Teatro e sovrintendente del Teatro alla Scala; Franco Della Peruta, importante storico e docente all’Università statale di Milano, Italo Gomez, musicista e direttore artistico dell’Autunno Musicale di Como e Roberto Leydi, giornalista, organizzatore culturale e docente di etnomusicologia al DAMS di Bologna.

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Rivalta sul Mincio – Barca per il trasporto di canne palustri. Hammacher, Arno 

Proprio al suggerimento di Roberto Leydi si deve l’istituzione del Servizio Cultura del Mondo Popolare al quale sarebbe spettato il compito di supportare l’attività dei gruppi di operatori che sul territorio regionale agivano nell’ambito della cultura popolare come produttori di attività di rilevanza etnoantropologica o nella ricerca sulla storia e sulla cultura delle classi subalterne.

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Avano di Tremenico – Bernardo Rubini – Scultura – Pietà o Madonna della Neve. Hammacher, Arno 

L’Ufficio aveva inoltre il compito di condurre in proprio ricerche finalizzate alla costituzione di un Archivio, prevalentemente composto da documenti sonori, inerente la cultura popolare e di curare la pubblicazione della collana editoriale Mondo Popolare in Lombardia nella quale sarebbero state pubblicate le più rilevanti ricerche condotte sul territorio Regionale.

Componenti e collaboratori dell’Ufficio furono fin dagli inizi Bruno Pianta, responsabile dell’Ufficio stesso, Renata Meazza, Guido Bertolotti, Enzo Minervini, Glauco Sanga e Italo Sordi
Le attività dell’Ufficio nei primi tempi, seguendo l’impostazione data da Roberto Leydi, erano orientate soprattutto alla raccolta di documenti sonori ottenuta tramite registrazioni magnetiche effettuate sul campo dai ricercatori che componevano lo staff del “Mondo Popolare”, da collaboratori esterni o da ricercatori operanti sul territorio regionale

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Fila di barconi per l’estrazione della ghiaia dal fondo del Po. Talamazzini, Sandro 

Gli apparati fotografici della collana Mondo Popolare in Lombardia
Quasi dall’inizio però si pose il problema di affiancare alla documentazione sonora una documentazione visiva; in quegli stessi anni infatti cominciavano a diffondersi i primi apparati portatili per la video registrazione ed inoltre si poneva il problema di produrre e raccogliere un apparato iconografico per i volumi della collana editoriale Mondo Popolare.

A tale scopo furono acquisite nel corso degli anni diverse centinaia di fotografie realizzate da fotografi che avevano operato realizzando reportage inerenti gli argomenti trattati nei saggi pubblicati nei vari volumi o da fotografi direttamente incaricati dall’Ufficio per affiancare i ricercatori sul campo.

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Architettura rurale. Particolare di una facciata. Fumagalli, Alberto 

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I magli di Bienno. Battitura del lingotto di ferro per la costruzione di una zappa. Montini, Lino 

Apparati iconografici collana mondo popolare
Bergamo (Fumagalli)
Brescia (Montini)
Como (Hammacher, Navoni)
Cremona (Sanga, Talamazzini)
Mantova (Hammacher)
Milano (Scifo) (Hammacher murales) (Scianna carnevale)
Pavia (Chiolini) (Pracchi) (Minervini)

¹La denominazione ‘Servizio Cultura del Mondo Popolare’ venne successivamente modificata in ‘Ufficio Cultura del Mondo Popolare’ quando, in seguito a una ristrutturazione degli apparati amministrativi della Regione Lombardia, il termine ‘Servizio’ fu usato per designare una struttura complessa di livello comprendente diversi uffici. In conseguenza a questa ristrutturazione l’Ufficio Cultura del Mondo Popolare venne inserito nel ‘Servizio Attività dello Spettacolo e Cultura del Mondo Popolare’ insieme agli uffici ‘Teatro’, ‘Musica’, ed ‘Attività Cinematografiche ed Audiovisive’

Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2017 [cm]